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Jorginho

Tutto pronto al San Paolo per il big match Napoli-Juventus: Sarri sceglie Jorginho, che torna titolare in regia; i bianconeri puntano al 4-3-1-2 con Dybala-Zaza in avanti.

Napoli-Juventus sarà uno dei match più attesi di questo avvio di campionato: i bianconeri si presentano al San Paolo un punto indietro rispetto ai partenopei e sono in cerca di riscatto dopo la beffa interna contro il Frosinone. Dal canto loro i ragazzi di Sarri sono reduci dallo 0-0 col Carpi: sarà un crocevia importante della stagione, con entrambe le squadre chiamate a vincere per invertire un trend negativo. Per farlo Sarri si affida al 4-3-3 che ha ben figurato nella scorsa settimana, deludendo però nell’infrasettimanale: il tridente sarà composto da Insigne, Higuain e Callejon, a centrocampo con i due titolarissimi torna Jorginho, che ha rifiatato nel match del Braglia. Sul versante opposto Allegri opta per il 4-3-1-2: con Lichtsteiner out e Caceres in precarie condizioni fisiche saranno Padoin ed Evra ad agire sulle fasce. A centrocampo accanto a Pogba, scenderanno in campo Hernanes e Lemina, mentre Pereyra agirà dietro le punte Dybala-Zaza.

Napoli-Juventus, le formazioni ufficiali:

Napoli (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejòn, Higuain, Insigne. Allenatore: Sarri.

Juventus (4-3-1-2) Buffon; Evra, Chiellini, Bonucci, Padoin; Pogba, Hernanes, Lemina; Pereyra; Dybala, Zaza. Allenatore: Allegri.

Qui Sarri:  “E’ la madre di tutte le partite. Non m’interessa nulla della nostra posizione attuale. Se dovessi pensarci, dovrei definirla una sfida di medio-bassa classifica considerando i punti attuali. Questo appuntamento, invece, è un vero e proprio evento: non conta la tattica, ma soltanto il cuore e l’anima. Mi auguro di trasmettere queste sensazioni al gruppo. Ho grande voglia in vista del match di domani sera, proprio come i nostri tifosi”. Il San Paolo sarà pieno. “Non sono emozionato e non credo sia merito mio aver richiamato tante persone sugli spalti. Napoli-Juve non ha bisogno di presentazioni. Mi auguro che la squadra entri in sintonia con la città e capisca cos’è questa gara per i napoletani. Contro il Carpi non siamo riusciti a segnare, ma non mi è sembrata una prestazione svogliata. Ci abbiamo provato”. Inutile anche definire la Juve in crisi. “Non sono d’accordo. Il discorso vale per entrambe. Siamo reduci, considerando l’Europa, da otto punti in quattro gare, quindi dobbiamo solo proseguire così”. Allegri ha parlato di scontro diretto. “Non sono paragonabili i nostri obiettivi ai loro. La Juve è vice-campione d’Europa e sta scrivendo la storia del calcio italiano, noi siamo costruendo un progetto nuovo da 70 giorni. Abbiamo un’identità anche se commettiamo ancora degli errori”.

Qui Allegri: “Due punti in casa in 3 partite non è un buon risultato, c’è qualcosa che non va, dobbiamo essere più tranquilli nella gestione. Con il Frosinone ne pareggiamo una su un milione, abbiamo giocato bene creando molto, con 7 nuovi in campo. Serve equilibrio: non eravamo eroi dopo Manchester e non siamo coglioni dopo Frosinone, io ho qualità sia che si vinca o che si perda.Sappiamo che il giudizio sulle prestazioni è determinato dal risultato. Se quello che facciamo non basta per vincere vuol dire che dobbiamo fare di più. Questa Juve non mi sta deludendo: non mi aspettavo ne più ne meno di quello che sta facendo. Le critiche fanno parte del mestiere: se vinco sono bravo, altrimenti no. Un calcio d’angolo al 93º non può far cambiare il giudizio sulla squadra. O i giudizi sono sbagliati il 30 agosto oppure lo sono adesso: in una settimana non si perdono le qualità. Nel calcio le cose cambiano ma il valore di una squadra non cambia. Nei momenti di difficoltà bisogna lavorare, parlare poco e uscire da questa situazione con le prestazioni. Sono sereno, convinto di quello che sto facendo e di dove può arrivare la squadra. Ve lo dirò a natale, sicuramente saremo in una posizione diversa in classifica”