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zapata

Sono tre punti pesantissimi quelli che l’Udinese riesce a strappare al Dall’Ara, punendo in rimonta i padroni di casa del Bologna. Al gol di Mounier rispondono nella ripresa Badu e Zapata, decisivi i cambi di Colantuono.

CHIAVE TATTICA – Delio Rossi conferma il 4-3-3 che domenica scorsa aveva dato la prima vittoria in campionato ai Felsinei. Difesa e centrocampo ormai collaudati, Pulgar ancora preferito a Taider, davanti spazio al tridente formata da Giaccherini, uscito alla mezzora per un problema muscolare in favore di Brienza, Mounier e Destro. Mischia le carte in tavola Colantuono, passa alla difesa a 4, avanza Edenilson come mezzala con Marquinho alle spalle di Zapata e Thereau. Entrambe le squadre cercano di costruire le proprie fortune sulle corsie esterne, sicuramente il Bologna con maggior continuità con gli ottimi scambi tra le mezzali e gli esterni, in particolare Rizzo e Mounier, non a caso i protagonisti della rete del vantaggio casalingo. L’Udinese dal canto suo copre bene il campo ma a centrocampo manca di estro e qualità nella costruzione di gioco, non riuscendo mai ad innescare le due punte. Nella ripresa il tecnico friulano prova a rivitalizzare i suoi con diversi accorgimenti tattici. Nuovamente difesa a 3, Lodi, arrivato proprio in settimana, in cabina di regia e Di Natale al posto di uno spento Thereau. I cambi danno i loro frutti, l’Udinese infatti trova quasi subito il pari con Badu, e in generale si rende più pericolosa in fase offensiva. Il finale di gara, con le squadre estremamente lunghe e entrambe vogliose di trovare la vittoria, premia l’Udinese che con Duvan Zapata trovare il gol che vale 3 punti.

I PROTAGONISTI – Partita dai due volti, decisa nel bene e nel male dalle due panchine. Se da un lato Brienza, subentrato al posto di Giaccherini per infortunio, incappa in una giornata no, sono decisivi gli ingressi di Lodi e Di Natale, che cambiano completamente il volto dell’Udinese. Il capitano friulano migliore dei suoi insieme a Badu ed Edenilson, bravo sia come mezzala che esterno alto. Tra i felsinei promossi Rizzo, Diawara e Mounier, male Rossettini e Destro.

LA GIOCATA – Nel gol del vantaggio del Bologna c’è il marchio di fabbrica dell’idea di gioco di Delio Rossi, con mezzali ed esterni d’attacco protagonisti. Numero sulla destra di Rizzo che con un tunnel si beve Danilo, cross basso sul palo opposto per Mounier che s’inserisce a modo suo e col mancino deposita in rete.

IL MOMENTO – Al rientro dagli spogliatoi, più l’ingresso di Totò Di Natale intorno al 60’ di gioco, cambia il volto dell’Udinese e automaticamente quello della partita. L’inserimento di Lodi al posto di Iturra da maggior qualità alla manovra friulana, ancor di più quella del capitano partenopeo al posto di Thereau. Colantuono con queste mosse si assicura 3 punti pesantissimi e può dare probabilmente la sterzata decisiva a questo infausto avvio di stagione.

IL TABELLINO E LE PAGELLE
Bologna-Udinese 1-2 [31’ Mounier (B), 61’ Badu (U), 85’ Zapata (U)]

BOLOGNA (4-3-3): Mirante 6; Ferrari 6, Rossettini 5.5, Oikonomou 6, Masina 5.5; Pulgar 6, Diawara 6.5, Rizzo 6.5 (dal 74’) Taider sv; Giaccherini 6 (dal 30’) Brienza 5, Destro 5 (dal 74’) Mancosu sv, Mounier 6. All. Rossi.

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis 6, Piris 5.5, Danilo 5.5, Wague 6.5, Adnan 6.5 (dal 79’) Pasquale sv; Edenilson 6.5, Iturra 5.5 (dal 46’) Lodi 6.5, Badu 7; Marquinho 5.5, Thereau 5 (dal 60’) Di Natale 7, Zapata 6.5. All. Colantuono.

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