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Paulo Sousa, Fiorentina
Paulo Sousa, Fiorentina

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Fiorentina show a San Siro: la squadra allenata da Paulo Sousa ha battuto con un rotondo 4-1 l’Inter di Mancini a San Siro, reduce da cinque vittorie nelle prime cinque partite. A segno Josip Ilicic su rigore, poi tripletta di Nikola Kalinic, uomo fortemente voluto dall’allenatore portoghese che, dopo qualche giornata passata ad ingranare, sembra aver trovato la marcia giusta. Ottima prestazione dei viola che, aiutati anche da un Handanovic di certo non impeccabile e da un’Inter troppo confusa al momento di rimontare tanto da rimanere in dieci uomini per l’espulsione di Miranda, l’uomo con più esperienza internazionale della rosa.

L’allenatore lusitano, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, resta con i piedi ben saldi per terra: “Stiamo crescendo, ogni avversario riserva differenti difficoltà. Dobbiamo restare umili, sapendo che le gare sono sempre difficili. Tocca a noi lavorare per fare sempre bene. Voglio vedere la mia squadra giocare bene sia in casa che in trasferta. Scudetto? Dobbiamo essere realisti, ci sono squadre che hanno investito tanto con tanta qualità. Noi vogliamo lavorare per competere con tutti. Abbiamo le nostre armi, con cui affrontiamo i nostri avversari sempre per vincere. Spero di avere questa continuità ancora a lungo, ci saranno momenti difficili sperando che siano pochi. Dovremo tuttavia essere bravi a superare anche quei momenti“.

Ciò che mi è piaciuto di più della mia squadra è stata la velocità, c’è stata tanta personalità. Lavoriamo su tanti concetti, affrontiamo sempre squadre diverse. Oggi la gara si è subito messa bene, per il nostro lavoro ma anche per la velocità in tutti i momenti di gioco nelle due fasi. Non abbiamo mai calato il ritmo, per questo complimenti alla squadra che ha gestito bene la gara. Rossi non è entrato? E’ una persona sensibile, vive un momento di riabilitazione dopo due anni di sofferenze. Non è facile da gestire sotto il profilo dell’emozione, ha una voglia tremenda di giocare. Ha voglia di giocare e arriverà il suo momento. La sua qualità gli permetterà di avere l’equilibrio emozionale per fare bene durante la stagione“.

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