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Autore di un primo tempo sugli scudi, con la ciliegina del gol del vantaggio, la partita di Insigne contro la Juventus è stata “rovinata” da un problema fisico che lo ha costretto ad abbandonare il campo. A causa del tremendo precedente, rottura del crociato anteriore di quasi un anno fa, c’è stata molta apprensione per le condizioni dell’attaccante napoletano. Ai microfoni di Radio Crc, il procuratore del partenopeo Fabio Andreotti ha fatto chiarezza sulle condizioni fisiche del suo assistito.

SOLO INFIAMMAZIONE –Insigne sta bene, durante Napoli-Juventus c’è stata un’infiammazione al ginocchio che gli ha procurato fastidio ed in maniera preventiva insieme al medico hanno deciso di fermarsi. Oggi si è aggregato alla squadra per cui aspettiamo il responso del medico. De Nicola ha escluso accertamenti proprio perché è convinto che stia bene. Insigne giocherebbe sempre, ha voglia di esprimersi in ogni partita e dare il suo apporto alla squadra, ma probabilmente in un momento in cui il ginocchio ha dato un segnale di stanchezza, toccherà a Sarri e De Nicola capire quale dovrà essere il bollettino di marcia”.

CLAUSOLA RESCISSORIA? –Non mi risulta nulla di tutto ciò che ho letto anche perché la clausola rescissoria in genere viene messa quando la volontà del giocatore è quella di lasciare il club nel prossimo futuro e l’esigenza di Insigne non è questa. Dire che Insigne è blindato è un parolone, se parliamo con Lorenzo lui dice che sposerà la causa Napoli tutta la vita, ma noi agenti abbiamo il compito di rinnovare il contratto quando c’è la stessa intesa da entrambe le parti, a prescindere dal fatto che Insigne veda solo azzurro nel suo futuro. Quando si parla di presupposti non si tiene in considerazione solo l’aspetto economico, si parla di progetti futuri e di tanti altri aspetti. Deciderà De Laurentiis poi che forma dare al suo progetto e chi ne farà parte“.

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