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Dopo quattro vittorie di fila è arrivato ieri il primo pareggio in campionato per il nuovo Parma, ripartito dalla serie D. E’ il Mezzolara a fermare la capolista a Budrio, una battuta d’arresto che può essere però utile per il processo di crescita del gruppo di mister Apolloni. Non c’è neppure il tempo di riflettere sul primo pareggio stagionale, si torna già in campo mercoledì contro la Ribelle di mister Antonioli per il passaggio del turno in Coppa Italia. Ad illustrare la situazione in casa emiliana è il capitano Alessandro Lucarelli, che parla del match pareggiato contro il Mezzolara e del prossimo incontro di coppa contro la Ribelle: “Non abbiamo mai detto di aver già vinto il campionato, non ci siamo mai illusi. I tifosi forse si, dopo aver visto le nostre prestazioni, ma sapevamo che avremmo fatto fatica. Siamo una squadra abituata a giocare e per questo troveremo sempre difficoltà, bisogna imparare a soffrire e cercare di colpire le squadre che si chiudono e non ci fanno giocare, prendendo le dovute contromisure. Nel secondo tempo contro il Mezzolara abbiamo giocato meglio, ma abbiamo sempre avuto troppa fretta di vincere la partita: non dobbiamo per forza cercare il gol nella prima mezz’ora di gara, bisogna avere pazienza e cambiare pelle durante le partite, in base alle avversarie e alle situazioni che andremo ad affrontare. Soluzioni che contro il Mezzolara abbiamo cercato di trovare, ma non ci siamo riusciti. Turnover? La formazione la facciamo noi calciatori durante la settimana, con l’allenamento e l’impegno. Il mister  sceglie in base al nostro lavoro e fin ora ha sempre giocato chi ha meritato. Stiamo lavorando davvero bene, siamo primi e abbiamo il miglior attacco e la miglior difesa. Dopo questo pareggio ripartiamo con serenità. Ora il preliminare contro la Ribelle, la Coppa Italia ci interessa davvero”.

“Per quanto riguarda me, non voglio fare il fenomeno, non mi posso permettere di farlo. Sono una persona umile sempre, affronto la categoria al meglio, anche se ho giocato per molti anni in serie A. Quel campionato mi manca poco, mi sembra sia diventato mediocre, vedo meglio la B dove ci sono squadre e piazze davvero importanti. Il Parma ora però è  in D e non dobbiamo mai dimenticarlo. La nostra è un’avventura stimolante e difficile. Ci siamo prefissati un obiettivo e dobbiamo raggiungerlo”.

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