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Jeison Murillo ha avuto un grande impatto con la serie A e con l’ambiente Inter in generale. Prima in coppia con Miranda, e poi con Medel a causa dell’infortunio del brasiliano, aveva ridato fiducia ad un reparto messo seriamente in discussione nelle ultime stagioni. Uno stop con il Chievo l’ha tenuto fuori già per due turni, le due sfide interne con Verona e Fiorentina. Se contro gli scaligeri l’Inter è riuscita a fare a meno delle prestazioni del colombiano, lo stesso non si può dire del posticipo di domenica sera contro la squadra di Paulo Sousa.

CARATTERISTICHE UNICHE – Nella nuova difesa nerazzurra Murillo è sicuramente l’elemento più dotato in termini di rapidità ed esplosività, due fondamentali di cui l’Inter avrebbe fatto sicuramente comodo contro la manovra della squadra viola. Domenica per i nerazzurri arriverà la difficile trasferta di Marassi contro la Sampdoria. Eder-Muriel, con la loro rapidità e capacità di inserirsi negli spazi rappresentano lo spauracchio più temuto per i nerazzurri. Con la squalifica di Miranda, il recupero di Murillo significherebbe tantissimo per Roberto Mancini, sia come qualità del singolo ma anche per aumentare le possibilità di scelta dal centrocampo in giù.

LA PAROLA A JEISON – Il difensore colombiano intanto ha parlato delle sue condizioni fisiche in un’intervista rilasciata a Radio Caracol: “Sono in miglioramento. Sto lavorando tanto, l’obiettivo è quello di essere disponibile per la partita di domenica contro la Sampdoria. Si è trattata di un’elongazione dell’adduttore. Diciamo che non ho una data esatta di rientro, io voglio giocare, ma non posso dire con certezza se ci sarò o no”.

Finale per la Colombia, la nazionale sudamericana con la quale è stato protagonista di un’ottima Copa America: “Ora penso solo a giocare con l’Inter, se recupererò ci sarò anche per la Nazionale. Spero di esserci, il Perù è un’ottima squadra e sta facendo molto bene”.

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