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“Match preciso per la Fiorentina che ritorna dal Portogallo con tre punti importanti “nel sacco” per risollevare la classifica del gironcino di EL. I viola risolvono la questione nel primo tempo: due gol e tanta qualità per i gigliati davanti un Belenenses decisamente timoroso. Nel secondo tempo il passivo aumenta e all’89’ c’è il tempo anche per vedere Rossi ritornare al gol”

CHIAVE TATTICA Schieramento inedito per Paulo Sousa, il tecnico portoghese sceglie il 3-5-2 con ali Rebic a destra e Bernardeschi a sinistra, riposo per Kuba, Badelj e Roncaglia in vista del match di campionato di domenica contro l’Atalanta. Dall’altra parte Sa Pinto disegna un difensivo 4-5-1 che lascia in avanti Leal a combattere contro i tre corazzieri gigliati. La squadra di casa entra in campo molto contratta e mantiene troppo spesso un atteggiamento iperconservativo, la Fiorentina è brava ad alzare il proprio baricentro e avere, gioco forza, la meglio sul pressing che costringe gli interni portoghesi a continui errori in fase di impostazione. I gigliati sono bravi e tecnicamente superiori sia nelle giocate singole che nel palleggio, ne esce fuori un match largamente dominato dai toscani con i gol che arrivano come sentenze sul morale del Belenenses.

IL MOMENTO La fine del primo tempo. I viola sono in vantaggio di un gol e sembrano padroni del match, il Belenenses però sa come farsi pericoloso, soprattutto sulla palle inattive dove i gigliati soffrono spesso di temporanee amnesie. Ci vuole un gol per blindare il risultato e così è, ci pensa Babacar che con un assolo personale si prenda la briga di alzare la testa e scoccare il proprio destro dal limite, traiettoria leggermente deviata dalla retroguardia portoghese e palla che finisce alle spalle di Ventura. Match point eseguito.

I PROTAGONISTI Le giovani pianticelle viola fanno disastri. Babacar e Bernardeschi rappresentano la “meglio gioventù” che si possa vantare, un vero e proprio patrimonio della squadra di Sousa, un valore aggiunto anche per i tifosi. I due mandano fuori giri la retroguardia portoghese che sbanda vistosamente davanti alla velocità dell’italiano e alla tenacia del senegalese. Per il Belenenses tutti sotto la sufficienza, anche se l’esterno mancino Kuca merita una nota di merito per la grande azione in solitaria sull’out ad inizio secondo tempo che mette più che in apprensione i difensori della Fiorentina.

LA GIOCATA La palla in verticale di Badelj che origina poi l’autogol di Tonel. Il suggerimento in profondità per Blaszczykowski è roba da far vedere e rivedere nelle scuole calcio: palla a pelo d’erba, tesa ma potente quanto basta per arrivare quasi a fermarsi davanti alla corsa dell’ala accorrente. Fin troppo facile poi per l’ex Borussia Dortmund mettere al centro un assist al bacio che basta toccare perchè finisca in rete, in questo caso la deviazione, sfortunata, è del difensore portoghese.

Tabellino Belenenses-Fiorentina

Belenenses (4-4-2): Ventura 5; Ferreira 5, Tonel 4,5, Brandao 5, Geraldes 5; Kuca 5,5 (63′, Nunes 5), Sousa 5, Pinto 5, Martins 5 (78′, Caeiro sv); Sturgeon 5 (40′, Gomes 5,5), Leal 5. All. Sa Pinto.

Fiorentina (3-5-2): Sepe 5,5; Tomovic 6, Astori 6, Alonso 6; Bernardeschi 7 (59′, Badelj 6),Vecino 7, Suarez 6,5, Mati Fernandez 5,5, Rebic 6 (81′, Blaszczykowski sv); Rossi 6,5, Babacar 6,5 (78′, Verdù sv). All. Paulo Sousa.

Gol: Bernardeschi 18′, Babacar 47′, Tonel aut 83′, Rossi 89′

Ammoniti: Kuca, Badelj, Rebic

Espulsi:

IL MIGLIORE Bernardeschi: Grande avvio di match da parte della punta viola. Suo il gol del vantaggio tutto dinamismo e senso del gol, a dimostrazione di una crescita personale importante. Profonde coraggio e voglia di fare giocando in un ruolo non suo. Jolly. Voto 7

Stefano Mastini

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