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Non un ottimo momento per Wayne Rooney: prestazioni sottotono, gol che scarseggiano. E Van Gaal gli toglie la possibilità di tirare i rigori.

 

Wayne Rooney non sta vivendo di certo un inizio di stagione esaltante: il capitano del Manchester United e della Nazionale inglese attraversa un momento di forma molto poco consono ai suoi reali standard, che si sono abbassati notevolmente dopo la tripletta in casa del Bruges che ha consentito allo United di qualificarsi ai gironi di Champions League. E i brutti momenti sembrano non essere terminati.

Come spiegato infatti dal tecnico Louis Van Gaal nel post gara contro il Wolfsburg, Rooney in questo momento è l’ultimo tiratore di rigori per il Manchester United: ieri sera il penalty dell’1-1 è stato calciato da Mata e a quanto sembra Rooney ha dinanzi a sé altri tre giocatori, oltre allo spagnolo, per quanto riguarda la presenza dagli 11 metri. In particolare la basilare regola dei rigoristi del Manchester United si basa su un concetto molto semplice, ovvero “quando sbagli, diventi l’ultimo”, come spiegato appunto dall’ex C.T. della Nazionale olandese. D’altronde la scelta di Van Gaal, che appare forse troppo cervellotica e puntigliosa, è in realtà confortata dai numeri: secondo una vecchia statistica del Daily Mirror infatti Rooney ha appena il 69% di precisione sui rigori calciati, ovvero la terza media più bassa tra i giocatori ad aver calciato più di 20 rigori in Premier League.

A quanto pare il primo rigorista in questo momento sarebbe Mata: “L’allenatore mi ha posizionato al primo posto nella lista dei tiratori di rigori, questo mi rende molto fiducioso”, ha dichiarato lo spagnolo. In effetti, negli ultimi rigori calciati, Mata ha dimostrato una certa freddezza. Resta da capire se, prima o poi, il numero 10 del Manchester United tornerà a calciare dagli 11 metri o se la sua carriera da rigorista sia finita.

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