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isla

L’esperienza di Mauricio Isla con la maglia della Juventus non è stata delle più esaltanti. Arrivato da Udine con un carico enorme di aspettative, il cileno ha completamente fallito l’approccio con la nuova realtà, complice qualche noia fisica di troppo che non gli ha mai permesso di entrare in perfetta di forma e di ripetere i numeri e le giocate messe in mostra in Friuli. Oggi, da Marsiglia, laddove è stato girato in prestito proprio dal sodalizio piemontese, ritorna sul suo passato bianconero e sulle ragione che gli hanno impedito di affermarsi con la casacca della signora:

La verità è che non sono mai riuscito ad essere all’altezza delle aspettative che c’erano su di me. Per quanto accaduto penso sia stato giusto prendere strade diverse ma non ho grossi rimpianti. Tanti mi hanno criticato perché in Nazionale riuscivo a giocare un buon calcio mentre alla Juventus arrancavo. Devo essere sincero, avevano ragione, tutte le critiche erano giustificate. Alla Juve non sono mai riuscito a dimostrare le mie qualità. Le colpe erano tutte mie, non cerco alibi. Sono rimasto in bianconero due stagioni, la società mi ha dato le mie chance ma non le ho sfruttate. Ho anche fatto delle buone partite, ma altre sono state pessime. Sono sempre stato sincero e devo dire che non sono stato all’altezza di ciò che il club e i miei compagni si aspettavano da me”. Il passato, ormai, è alle spalle, il futuro si  chiama Marsiglia. In Francia, Isla, sembra aver ritrovato confidenza col campo e con il pallone. Non un ridimensionamento, anzi: “Giocare nel Queens Park Rangers mi ha permesso di arrivare alla Coppa America, quest’estate, in buona forma e dopo la Coppa America ho voltato pagine e sono arrivato qui al Marsiglia. Qui mi trovo bene e non lo ritengo certo un club meno importante della Juventus”.

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