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C’è una legge non scritta nel calcio italiano secondo cui i giocatori spagnoli siano destinati a fare male nella nostra Serie A. A dirla tutta non mancano le eccezioni positive, e chi ha qualche anno in più sulla propria carta d’identità dovrebbe ricordarsi anche con un pò di nostalgia degli iberici Luis Del Sol (Juventus) e Luisito Suarez (Inter), mentre per i più giovani balzano agli occhi le mirabolanti imprese dei vari Callejon, Reina, Llorente, Morata, Borja Valero…è comunque vero che la tendenza dei calciatori provenienti dalla Spagna si è raddrizzata solo da poco, e nel mezzo ecco i vari, deludentissimi Mendieta e De La Pena (Lazio), Cesar Gomez, Josè Angel e Bojan Krkic (Roma), Amor (Fiorentina), Josè Mari e Javi Moreno (Milan), Farinos (Inter), Tristan (Livorno), Martin Vazquez (Torino), Victor Munoz (Sampdoria) ed altri toreri più o meno noti come David Lopez, Josè Crespo, Riverola e Rodriguez, che il loro lo hanno fatto o lo stanno facendo con alterne fortune. Fra le truppe di re Juan Carlos di stanza in Italia pochi anni fa c’è stato anche Victor Ruiz, difensore centrale di piede sinistro preso dal Napoli nella stagione 2010/2011 con un pò troppa fretta forse, e con eccessivo ottimismo. E manco a dirlo, dopo mezzo campionato nel quale il ragazzo oggi 26enne calcò il prato per sole 6 volte, si concretizzò un prematuro ritorno a casa.

HISPANICO – Víctor Ruiz Torre nasce ad Esplugues de Llobregat, a due passi da Barcellona, il 25 gennaio 1989. Il calcio entra presto nella sua vita con l’ingresso nelle giovanili dell’Espanyol, la squadra di quei catalani di inclinazione prevalentemente di destra che si oppongono alle tendenze separatiste ed indipendentiste della regione, le quali caratterizzano invece la tifoseria dei rivali cittadini del più blasonato Barcellona. Il derby di Catalogna in effetti ha vissuto molto la situazione politica locale sin dalle origini e dai primi incontri/scontri fra questi due club, acuendosi nell’epoca della dittatura franchista, con il “Caudillo” Francisco Franco che finì col privilegiare proprio l’Espanyol venendo adeguatamente ricambiato in ambito politico, a fronte di dure repressioni riservate a quelli del Barça, da sempre desiderosi di veder diventare realtà la loro tanta agognata autonomia.

PROMESSA – Ma tutto questo a noi interessa poco, quel che vogliamo è mettere in luce la carriera sino ad oggi buona dell’altrettanto buon Victor Ruiz, un giocatore onesto, che ha le qualità necessarie per poter competere nella Liga spagnola e che ha trovato una propria dimensione al giorno d’oggi dopo una esperienza all’estero troppo precoce. Il ragazzo, molto prestante fisicamente già da giovanissimo, viene subito inquadrato come difensore centrale proprio per la stazza oltre che per il piede sinistro, caratteristica poco diffusa nel ruolo. Ruiz sviluppa anche buone qualità tecniche che gli consentono di far ripartire l’azione da dietro e non difetta nemmeno nella corsa, cosa che all’occorrenza lo porta a spostarsi anche sulla fascia sinistra difensiva ma con compiti prevalentemente di contenimento. Se il Napoli lo prese nel gennaio 2011 un motivo deve esserci stato: forse il suo inserimento nella lista dei migliori giocatori nati dopo il 1989 stilata nel 2010 dal defunto magazine ‘Don Balón’? Probabilmente no…

…E PREMESSE – Victor Ruiz cresce nelle giovanili dell’Espanyol dopo una trafila cominciata nel 2004 e culminata con l’esordio in prima squadra datato 6 dicembre 2009, giorno in cui parte addirittura da titolare nella partita giocata contro il Racing Santander. Ed una settimana dopo eccolo ancora nell’undici iniziale addirittura nel derby contro il Barcellona. Poco dopo, è il 21 febbraio 2010, il giovanotto realizza il suo primo gol tra i professionisti a spese del Malaga, ripetendosi ancora una volta e concludendo un bel campionato di esordio con 22 presenze e 2 gol. E’ un pedigree sufficiente a garantirgli il posto in pianta stabile anche l’anno successivo con Mauricio Pochettino in panchina, uno che di difensori ne capisce essendo stato lui stesso un elemento importante nella retroguardia della Nazionale argentina per tre anni oltre che dello stesso Espanyol. Il Napoli lo visiona, lo studia ed alla fine decide di puntarci su, ufficializzandone l’acquisto il 27 gennaio 2011 a titoli definitivo, versando ai biancoazzurri catalani 6 milioni di euro ed il cartellino di Jesus Datolo, altra mezza meteora partenopea con qualche sprazzo di luce e del quale si potrebbe parlare non poco. Victor Ruiz un record lo batte già al suo arrivo al quartier generale azzurro di Castel Volturno, visto che è il primo calciatore spagnolo in assoluto ad indossare la maglia dei partenopei. Il contratto firmato ha la durata di 4 anni, sintomo che la dirigenza azzurra crede in lui specialmente in prospettiva futura, inoltre 8 milioni complessivi (soldi più Datolo) non sono proprio pochi per un 21enne.

ADDA PASSA’ A NUTTATA – E’ una annata tutto sommato positiva per quel Napoli allenato da Walter Mazzarri e che getterà le basi per le vincenti stagioni a venire, durante le quali arriveranno in bacheca due Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana oltre alla partecipazione a due ottime edizioni della Champions League e ad una presenza fissa nelle competizioni continentali anche con l’Europa League. In rosa ecco Morgan De Sanctis, Gennaro Iezzo, Gianluca Grava, un Michele Pazienza totalmente rigenerato dal tecnico toscano, poi l’esperto Salvatore Aronica, Christian Maggio, Andrea Dossena, la grande delusione Fabiano Santacroce, un Hugo Campagnaro probabilmente all’apice della carriera, e poi gli elementi di primo piano Edinson Cavani, Ezequiel Lavezzi, Marek Hamsik, Juan Camilo Zuniga, Paolo Cannavaro, Walter Gargano e Fabio Quagliarella. Fanno capolino pure i vari Hassan Yebda, Emilson Cribari, Josè Ernesto Sosa, Giuseppe Mascara e Cristiano Lucarelli. Ed a giudicare dalla concorrenza in difesa sono in tanti a scommettere che quel bel spagnolo alto e dagli occhi azzurri possa imporsi presto da titolare, se non nella metà di stagione rimanente almeno in quella successiva.

LACRIME NAPOLETANE – Il debutto col Napoli coincidere con la sfortunata partita del ‘Madrigal’ contro il Villarreal (dove approderà in futuro) il 24 febbraio 2011. I campani perdono 2-1 dopo essere passati in vantaggio con Hamsik, il quale per poco non rimane travolto dalla tribuna ospiti che crolla sotto il peso dei sostenitori azzurri. Nessuno si fa male, solo la squadra azzurra che viene eliminata dall’Europa League maturando comunque tanta ottima esperienza. Al ‘Tardini’ di Parma il successivo 13 marzo Victor Ruiz è titolare senza infamia e senza lode nella vittoria per 3-1 sui gialloblu, e sembra proseguire quello che è un apprendistato tranquillo nei meccanismi della Serie A. Invece dopo soli 7 mesi dal suo arrivo, alla fine del calciomercato estivo il Napoli lo vende senza troppi rimpianti al Valencia: è il 30 agosto 2011 ed il giovane difensore passa agli spagnoli in cambio di 8 milioni di euro, con la squadra di Aurelio De Laurentiis che al netto dei conti va anche a guadagnarci in termini economici, dando la sensazione ai più che Victor Ruiz in fondo fosse solo bello e niente più.

GIALLO E CONTENTO – I ‘Pipistrelli’ acquistano Victor Ruiz con tante aspettative, tanto da fargli firmare un contratto fino al 30 giugno 2016, al ‘Mestalla’ però il rendimento è altalenante con 58 presenze ed un gol in tre stagioni ed il catalano che viene impiegato dall’inizio prevalentemenre nelle competizioni europee: memorabile, in negativo è lo score che lo vede autore di due autogol in poche settimane in ambito internazionale. Tutto sommato il rendimento è medio, ma il prezzo di mercato scende ed il Valencia scopre che alla fine in rosa ha difensori centrali migliori, come il capitano Ricardo Costa, Adil Rami, Jeremy Mathieu, Antonio Barragan o Ruben Vezo, e persino il bidone ex Milan Philippe Senderos. Victor Ruiz decide quindi di spostarsi, non di molto, accettando la proposta del Villarreal che lo prende in prestito e che ancora oggi lo tiene in squadra. Nella stagione 2014/2015 gioca 25 partite nella Liga (con 2 gol), 8 in Europa League e 3 in Coppa del Re per 36 presenze complessive. Il 2015/2016 invece lo vede costantemente tra i titolari nella squadra del ‘Submarino Amarillo’ che al momento è in vetta al campionato. Con le diverse selezioni spagnole Victor Ruiz conta 9 caps in totale, delle quali 5 con l’Under 21 delle Furie Rosse, con cui vince l’Europeo di categoria nel 2011 senza però mai giocare a causa di una squalifica che lo tiene fuori nelle prime tre partite, ma il treno della Nazionale è ormai andato da tempo, ammesso che fosse mai passato…

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