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L’Italia continua a costruire sulle macerie degli anni passati in Europa League, continuando anche quest’anno il trend positivo ripreso dalle squadre di casa nostra che hanno preso parte alla scorsa edizione. Ieri infatti nella competizione continentale cosiddetta “minore” ci sono state tre vittorie su tre, per Fiorentina, Napoli e Lazio. Se il successo dei viola di Paulo Sousa sembrava ampiamente preventivabile, confermato poi dal facile 4-0 rifilato ai portoghesi del Belenenses, un pò meno pronosticabili apparivano alla vigilia le affermazioni di azzurri e biancocelesti. La truppa di Maurizio Sarri si è misurata contro un Legia Varsavia sempre ostico da affrontare in casa, ottenendo una vittoria molto convincente non solo per il 2-0 finale ma anche per il gioco espresso e la maturità dimostrata, e non da meno è stata la gara vinta dalla Lazio al cospetto di un Saint Etienne reduce in patria da cinque vittorie consecutive prima del crollo casalingo di domenica scorsa contro il Nizza per 4-1, circostanza che ha visto però i ‘Verts’ alquanto distratti dalla coppa. Gli uomini di Pioli si sono imposti per 3-2 dopo essere andati subito sotto ed aver sostenuto una vera e propria battaglia in campo.

BELPAESE – Unico comun denominatore in termini pratici dopo questi exploit è il ranking del calcio italiano che sale e rosicchia ulteriori punti all’Inghilterra, le cui compagini continuano a fare male. Nella due giorni di Champions League sono cadute rovinosamente Arsenal e Chelsea, mentre le due di Manchester hanno vinto con qualche patema, mentre in Europa League Tottenham e Liverpool fanno entrambe 1-1 deludendo non poco. Di contro la Juventus ha contribuito con il 2-0 sul Siviglia e solo la Roma ha fatto registrare uno score negativo con la disfatta in casa del BATE Borisov in Bielorussia. E tutto questo avvicina sensibilmente il terzo posto nel suddetto Ranking UEFA, ultima posizione utile per ottenere quattro squadre in Champions e che è occupata proprio dall’Inghilterra. I numeri dicono che per il 2016 abbiamo già superato gli inglesi grazie all’oltre mezzo punto rosicchiato negli ultimi tre giorni, frutto di 4 vittorie ed una sconfitta (1,333 punti globali) contro il misero 0,75 dei club d’Albione con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ora lo scarto è di soli 4 punti tra Inghilterra ed Italia, con la Serie A che al contempo ha le spalle al coperto visto che il Portogallo, quinto, è lontano oltre 16.000 punti.

CONTI ALLA MANO – E con gli scarti il sorpasso sarebbe già realtà, come detto, perché a fine stagione la UEFA sopprimerà i risultati risalenti all’annata 2011/2012, cosa che costerà alla Premier League il taglio di ben 3,893 punti rispetto alla nostra Serie A, mentre nei periodi successivi gli inglesi pagheranno 2 punti in più. In termini pratici questo vuol dire che se il calcio italiano continuerà a dare seguito a questo buon andamento nelle coppe riuscirà ad ottenere il quarto posto che vale l’accesso ai preliminari di Champions League a partire dal 2017/2018, a patto di non commettere clamorosi passi falsi che potrebbero compromettere la grande rimonta a spese di Sua Maestà. Anche in termini di singole squadre le italiane guadagnano terreno, con la Juventus che conserva il 7° posto nella top ten ed il Napoli che sale in 15/a posizione generale.

 

RANKING UEFA PER NAZIONI OTTOBRE 2015

1. Spagna 87.570

2. Germania 68.891

3. Inghilterra 66.409

4. ITALIA 62.939

5. Portogallo 46.748

6. Francia 46.416

7. Russia 45.482

8. Ucraina 39.083

9. Belgio 35.000

10. Olanda 32.396

 

RAKING UEFA PER CLUB OTTOBRE 2015

. Real Madrid (147.514)

2. Bayern Monaco (139.778)

3. Barcellona (136.514)

4. Chelsea (122.281)

5. Atletico Madrid (118.514)

6. Benfica (101.349)

7. Juventus (95.587)

8. Paris Saint-Germain (95.281)

9. Borussia Dortmund (93.778)

10. Arsenal (92.281)

15. Napoli (79.587)

22. Milan (65.587)

26. Inter (56.587)

32. Lazio (50.587)

33. Fiorentina (49.587)

59. Roma (31.087)

 

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