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L’ultimo turno di campionato di ormai quasi sette giorni fa ha lasciato in eredità all’Udinese, insieme alla seconda vittoria stagionale, anche il grave infortunio al bomber colombiano Duvan Zapata andato KO nel finale della sfida contro il Bologna pare proprio in occasione della rete personale arrivata a 5 minuti dalla fine ed utile al sorpasso ai felsinei. Inizialmente si era pensato ad uno stop non superiore ai due mesi, in seguito alla grave distrazione al retto femorale della coscia destra, ma in giornata il colombiano è andato sotto i ferri e i medici hanno ridisegnato totalmente i tempi di recupero.

4 MESI OUT – Duvan Zapata in seguito all’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto stamattina, ha conosciuto i suoi nuovi tempi di recupero: circa 4 mesi lontano dai campi di gioco, questo il responso medico in seguito all’operazione. Sul sito ufficiale dell’Udinese è anche apparso un comunicato che spiega proprio le condizioni dell’attaccante colombiano di proprietà del Napoli:

Questa mattina Duvan Zapata é stato operato a Villa Stuart da un team di specialisti formato dal Prof. Pierpaolo Mariani ed il Prof. Attilio Santucci. L’intervento al tendine del retto femorale é perfettamente riuscito ed il calciatore dovrà rimanere lontano dai campi per un periodo di circa 4 mesi. L’attaccante colombiano si era fatto male domenica in occasione del gol vittoria contro il Bologna e dopo le prime cure si era trasferito a Barcellona dal Dottor Cugat. Successivamente grazie ad un consulto tra gli staff sanitari di Udinese e Napoli, si é deciso per la soluzione chirurgica in Italia, precisamente a Villa Stuart, da sempre struttura sanitaria di riferimento di entrambe i club.”

TEGOLA BIANCONERA – KO che non può far di certo dormire sogni tranquilli a mister Colantuono che si trova privato del suo attaccante più prolifico proprio nel miglior momento di forma. Duvan Zapata era reduce infatti da 3 reti nelle ultime 3 gare di Serie A e sembrava aver finalmente preso in mano le chiavi dell’attacco friulano. Peso che ora ricadrà di conseguenza sul francese Thereau e sull’eterno Totò Di Natale.

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