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everton liverpool

Il primo match domenicale dell’8/a giornata di Premier League presenta Everton-Liverpool, derby del Merseyside di scena al ‘Goodison Park’. Ne esce fuori una partita molto divertente e combattuta soprattutto nel primo tempo, durante i quali nascono anche i due gol che faranno maturare il pareggio finale. Il punto alla fine tiene vicine le due squadre in classifica, con i Toffee Men a 13 punti ed i Reds subito dietro a quota 12.

ANALISI TATTICA – La gara è sostanzialmente equilibrata nel primo tempo: stando ai numeri è il Liverpool ad aver fatto di più detenendo anche per un soffio la prevalenza nel possesso palla (51% contro il 49% dell’Everton), anche se sono i padroni di casa a creare i pericoli maggiori soprattutto dalla destra, dove McCarthy e Barkley trovano spazi interessanti, non pervenuto invece Deulofeu. La retroguardia degli uomini di Roberto Martinez funziona bene in generale ma pecca ingenuamente sulle palle inattive. Fanno bene anche i vari Barry, Naismith e Lukaku sul piano dell’intensità e nel complesso l’undici di casa non sfigura al cospetto dei cugini. Il Liverpool meriterebbe anche il vantaggio per quanto fatto nei primi 45′ di gioco, nel corso dei quali è stato molto alto il livello della qualità espressa. Molto bene nei Reds Milner, gli esterni Clyne e Moreno ed il solito Coutinho. Palla a terra il Liverpool risulta a tratti inarrestabile anche se è da calcio d’angolo di testa che la squadra allenata da Rodgers trova il vantaggio con Ings al 41′. Una ingenuità difensiva consente però all’Everton di ristabilire la parità con Lukaku, il quale metto a segno quello che è appena il suo secondo gol del 2015. Gara comunque intensa, divertente e con ritmi alti, dove prima del riposo il Liverpool si distingue per qualità mentre l’Everton per determinazione.

Gli ospiti però mostrano con una certa regolarità delle ingenuità difensive: si nota l’assenza di un elemento in grado di impostare l’azione da dietro e questo causa più di una volta delle incomprensioni con Mignolet, destinatario di qualche retropassaggio non proprio comodo. Martinez invece chiede sempre ai suoi uomini di far girare il pallone e cambia spesso dal 4-2-3-1 al 3-5-2 con i laterali Browning e Galloway a spingere a turno, mentre Barkley ha il compito di sostenere Lukaku in avanti, ma i Toffees peccano di precisione nel saper tenere le posizioni ed impostano la loro gara prevalentemente sul dinamismo. Il Liverpool di contro comincia la ripresa un pò contratto scemando nei ritmi e nelle iniziative. Martinez prova ad approfittarne inserendo il velocissimo Aaron Lennon al posto di un evanescente Deulofeu ed il cambio sortisce subito dei grossi benefici nella manovra blu. Nell’ultimo quarto di gara sopraggiungono un pò di stanchezza e soprattutto la paura di incassare un gol da entrambe le parti, di conseguenza lo spettacolo ne risente anche se il derby resta bello perché nessuno tira indietro la gamba. A quindici minuti dal termine Rodgers rinuncia ad Ings per inserire Lallana, e tatticamente ciò si traduce in un avanzamento nel ruolo di seconda punta di Coutinho che lascia la propria posizione originaria al compagno appena entrato; Martinez invece se la vuole giocare mettendo dentro l’ivoriano Arouna Kone per Naismith. Ma alla fine il risultato non cambia ed Everton-Liverpool termina con il risultato di 1-1 tra gli applausi del pubblico presente.

IL MOMENTO – Il vantaggio del Liverpool arriva sul finire del primo tempo con Ings di testa, lasciato colpevolmente solo e libero di incornare centralmente dalla difesa dell’Everton. Sorprende che la banda di Rodgers abbia trovato il vantaggio con una giocata aerea visti i corazzieri dei Toffees e la predominanza di gioco mostrata invece palla a terra, soprattutto prima dell’intervallo.

LA GIOCATA – Annoveriamo il pareggio dell’Everton tra le giocate decisive: la rete è rocambolesca è nasce da una palla rinviata in maniera pessima da Emre Can nella propria area. Ne risulta una sorta di assist per Lukaku, bravo ad approfittare dell’errore dell’avversario bucando Mignolet con un tiro nell’angolo in basso a destra.

I PROTAGONISTI – Il portiere belga Mignolet è tra i migliori in campo: l’estremo difensore del Liverpool para di tutto nel primo tempo prima di capitolare all’ultimo secondo senza colpe su tiro ravvicinato di Lukaku generato da una carambola dei difensori Reds. Bene alla fine anche Skrtel, il migliore della difesa ospite. Nei padroni di casa una spanna su tutti Barkley, giocatore a tutto campo che pressa, difende, attacca e tira da fuori, oltre a Browning e Galloway, i due ragazzini sulle fasce attentissimi in difesa.

EVERTON-LIVERPOOL 1-1 TABELLINO E PAGELLE

EVERTON (4-2-3-1): Howard 6; Browning 7, Jagielka 6.5, R. Funes Mori 6, Galloway 7; McCarthy 7, Barry 6.5; Deulofeu 5 (59′ Lennon 6), Barkley 6.5, Naismith 6 (79′ A. Kone sv); Lukaku 6
A disp.: Robles, Gibson, Holgate, Osman, Oviedo
All.: Martinez 6.5

LIVERPOOL (3-4-1-2): Mignolet 7.5; Emre Can 5, Skrtel 7, Sakho 6; Clyne 6.5, Milner 6.5, Pezzini 5 (79′ Allen sv), Moreno 6; Coutinho 6; Sturridge 5.5, Ings 6 (75′ Lallana sv)
A disp.: Bogdan, J. Gomez, Ibe, Rossiter, Origi
All.: Rodgers 6

MARCATORI: 41′ Ings (L), 47′ Lukaku (E)
AMMONITI: Barkley, McCarthy, Lukaku (E), Can, Pezzini, Sakho (L)
ARBITRO: Atkinson

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