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mihajlovic

Quella di ieri sera è stata sicuramente la serata più difficile da quando siede sulla panchina rossonera, forse una delle peggiori nelle vesti di allenatore. Quello intervenuto ieri ai microfoni dei media non è parso il solito, grintoso Sinisa Mihajlovic. Certo, il risultato così negativo avrà inciso sul morale del serbo, ma il tono e le parole del tecnico rossonero hanno evidenziato i tanti problemi della sua squadra.

Nonostante la batosta però Mihajilovic è certo di una cosa: “Esonero possibile? E’ una decisione che spetta alla società. Io non mi dimetto, non lo farò mai. Devo pensare a cosa sia meglio per uscire da questo momento. Le responsabilità me le prendo io, come ho fatto sempre. Riceverò sicuramente la telefonata di Berlusconi, gli darò le spiegazioni che mi chiederà”. Quella di ieri sera è stata la quarta sconfitta stagionale dei rossoneri dopo Fiorentina, Inter e Genoa, la più pesante in termini di risultato ma soprattutto di gioco: “E’ stata una brutta sconfitta, ma meritata. Complimenti al Napoli e a Sarri. Siamo una cosa a metà, non difendiamo e non attacchiamo bene. E’ una via di mezzo. In settimana abbiamo provato tutto, ma le partite possono andare in modo diverso”.

Questa l’analisi dell’allenatore rossonero che ha poi aggiunto: “E’ brutto dirlo, ma è la realtà: abbiamo perso contro una squadra più forte. Dopo il 2-0 non abbiamo avuto la forza di reagire. Certi errori in Serie A non puoi permetterteli, soprattutto contro attaccanti di questo livello”. In settimana era già arrivata la strigliata di Galliani a Milanello, a cui è seguita un’altra subito al termine della partita: “Sono in debito con Galliani e Berlusconi e lo sarò per tutta la vita. Sono riconoscente e mi dispiace. Dispiace soprattutto ai giocatori”.

Due settimana intese quelle che si profilano per il mondo Milan e il suo allenatore. Al ritorno dalla sosta subito la trasferta in casa del Torino, il primo “dentro o fuori” della stagione di Sinisa Mihajlovic.

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