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E’ lui il primo nome importante che salta in Europa: Brendan Rodgers non è più l’allenatore dei rossi di Liverpool. La società ha comunicato l’addio del tecnico nella giornata di ieri, adesso a parlare è il diretto interessato.

RODGERS VIA Queste le parole di Brendan Rodgers davanti ai giornalisti d’oltremanica del quotidiano Mirror “Sono ovviamente molto dispiaciuto di dover abbandonare la panchina del Liverpool. E’ stato per me un onore ed un privilegio allenare negli ultimi tre anni uno dei club più importanti e rappresentativi di tutta l’Inghilterra” ha continuato poiTutti i giorni ho cercato di dare il massimo mettendoci tutto il mio lavoro e l’impegno per dimostrare al club le mie qualità e quanto avevo da dare, per migliorare anche i giocatori del club e rendere orgogliosi i meravigliosi tifosi del Liverpool“.

Rodgers ha spiegato “Ho potuto vivere dei momenti davvero speciali e memorabili sulla panchina dei Reds, vorrei quindi dire grazie a tutti coloro che hanno permesso tutto ciò, sia per quanto riguarda i giocatori che tutto lo staff. La squadra al momento è in un fase di transizione, ci sono però al suo interno dei grandi talenti, che hanno molta voglia di arrivare, credo quindi ci possano essere enormi margini di miglioramento. Mi aspetto che la crescita e lo sviluppo della squadra vada avanti nelle prossime settimane. Auguro al mio successore e al team il meglio per il resto della stagione. Liverpool si porta con sé una grande tradizione calcistica, non ho altro che rispetto e ammirazione per quanto il club abbia fatto in passato. Tutto ciò rende la città e la squadra affascinanti ed eccezionali. Un saluto particolare per tutti i miei collaboratori e i dirigenti del club, a partire da Fenway Sports Group, fino a Ian Ayre”.

Ha chiosato poi Brendan Rodgers “Infine, vorrei fare una menzione speciale a John W. Henry, Tom Werner e Mike Gordon. Loro mi hanno offerto questa grandissima opportunità e di come abbiamo potuto lavorare insieme, sono convinto e mi auguro di poter mantenere i nostri rapporti, anche di amicizia, in futuro”.

Stefano Mastini

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