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Non c’è alcun dubbio: Seydou Doumbia è assolutamente rinato al CSKA Mosca. L’attaccante ivoriano, approdato a Roma lo scorso gennaio, è tornato quel bomber implacabile che tra Young Boys e CSKA ha messo a segno in Europa quasi 150 gol. Dal suo ritorno in Russia quest’estate i gol sono già nove, tre ai preliminari di Champions, due ai gironi e quattro in campionato. Insomma più del triplo dei soli due confezionati nella capitale in tredici presenze. Oltre alla scarsa prolificità, a impressionare in negativo dell’ivoriano nella sua esperienza italiana furono le precarie condizioni fisiche, fattore che gli ha mai permesso di risultare decisivo e brillante nel gioco giallorosso.
Reduce da questo ottimo momento di forma, Doumbia ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, usando parole non troppo dolci per il suo recente passato e su Garcia: “Non riesco a immaginare di tornare in Italia . Anche se ho ancora due anni e mezzo di contratto con la Roma penso che troveremo un accordo. È andata male per me, i tifosi hanno iniziato a fischiarmi dalla prima partita e non si sono fermati fino alla mia partenza. Rudi Garcia mi ha fatto giocare appena tornato dalla Coppa d’Africa, probabilmente non ero pronto”.

A ROMA PER GERVINHO E GARCIA – Queste le parole dell’ivoriano a Jeune Afrique che, nonostante sia ancora di proprietà della Roma, chiude ad ogni possibilità di ritorno in Italia: “Ho lasciato la Russia perché sentivo che era il momento di scoprire un altro campionato. Potevo andare in Inghilterra, ma ho scelto Roma perché l’allenatore è francese e per la presenza del mio connazionale Gervinho. Non ha funzionato, ma forse un giorno ritenterò la fortuna in un grande campionato europeo. Tornare a Mosca è stata la soluzione migliore. Conosco molto bene questo club, il campionato russo. Avevo bisogno di giocare, anche per continuare a essere convocato in Nazionale. Sono tornato sei mesi dopo la mia partenza ed è come se non me ne fossi mai andato, non è cambiato niente o quasi”.

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