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Il centrocampista della Lazio e della Nazionale Marco Parolo ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano. Queste le sue dichiarazioni: “Stiamo preparando bene la gara contro l’Azerbaigian, cerchiamo di curare tutti i dettagli. Non sarà una partita facile, anche perché loro daranno il 110%. Non perdono da 4 gare, ma noi vogliamo chiudere il discorso qualificazione. Andremo a fare la nostra partita. Rapporto tra società e Nazionale? Chi viene qui  è perché vuole restarci, noi giocatori siamo onesti e valutiamo il nostro stato di forma. Dispiace tanto per Insigne, spero che possa riprendersi subito. Le pressioni delle società sono normali, ma molto dipende dai calciatori. Credo che Lorenzo abbia parlato sia con i medici della Nazionale che con quelli del Napoli e successivamente è stata presa una decisione. Insigne sta facendo molto bene con il Napoli, avrebbe dato tanto alla Nazionale, ma nella rosa azzurra ci sono tanti giocatori importanti e la nostra forza è il gruppo. Non c’è un giocatore che fa la differenza da solo. Dobbiamo essere compatti e mettere in campo ciò che proviamo durante la settimana. L’organizzazione di gioco e l’intensità non devono mai mancare”.

“Mister Conte è bravo a tenerci sulle spine, difficilmente sappiamo prima chi giocherà dall’inizio. Ci chiede tanto, dobbiamo metterci a disposizione e cercare di dare il massimo in ogni partita. Mi piace giocare sia a tre che a quattro a centrocampo, alla Lazio gioco in entrambi i modi. Non mi cambia molto. Durante gli allenamenti proviamo varie cose. Se guardiamo al passato possiamo vedere come molto spesso le squadre che hanno subito poco sono poi state quelle che hanno vinto. Come ho già detto se c’è una grande intensità e compattezza i risultati arrivano. Dobbiamo ragionare tutti insieme, rischiando poco. L’Italia più in alto nel ranking? Le valutazioni sono fatte in maniera matematica. Se siamo lì è perché ci è mancato qualcosa. Detto questo credo che l’Italia debba stare più in alto, dobbiamo crescere ancora. Spetterà a noi. Ci sono campioni che in passato hanno vinto tanto, i nuovi e i giovani devono imparare e dimostrare di meritare l’azzurro. Sabato dobbiamo riuscire a staccare il pass per l’Europeo, sarebbe il primo passo”.

Infine il centrocampista parla della sua Lazio: “Abbiamo vissuto un inizio difficile anche a causa degli infortuni. Una volta recuperati le cose sono migliorate. Ci troviamo in un’ottima posizione di classifica e possiamo migliorare ancora. Vogliamo lottare per le posizioni alte della classifica fino alla fine. Dopo la pesante sconfitta di Napoli  c’è stata una presa di coscienza. Dovevamo tornare ad essere umili e a correre anche per i compagni. Abbiamo grandi giocatori ma la cosa più importante resta quella di lavorare l’uno per l’altro. Forse ci serviva prendere una sberla del genere e in più abbiamo recuperato Biglia e Djordjevic che sono due giocatori importanti. Perdendo qualche partita di troppo abbiamo perso un po’ di consapevolezza nei nostri mezzi. Poi però siamo tornati a essere umili, la qualità ce l’abbiamo e vogliamo continuare su questa strada”.

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