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Tra Spagna e Italia. E’ il destino di Alvaro Morata, in questi giorni impegnato con la nazionale ma presto di nuovo a Torino per preparare al meglio il match con l’Inter. Il futuro prossimo conduce a San Siro ma resta sempre attuale quel diritto di recompra che il Real Madrid potrebbe esercitare la prossima estate per riportare a casa il figliol prodigo. Sul tema in questione, l’attaccante bianconero, ha le idee piuttosto chiare:

“E’ vero che le carte dicono che potrei tornare a Madrid, tuttavia certe cose vanno oltre le clausole e devono fare i conti con la felicità di una persona”. Una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi e renderà sicuramente felici i tifosi della Juventus. Nelle parole di Morata si legge e si avverte il desiderio di scalare quanto prima una classifica che non rispecchia i valori della compagine bianconera: “Non abbiamo iniziato nel miglior modo possibile, ma ora stiamo meglio. In campionato dobbiamo vincere una volta dietro l’altra, come facciamo sempre. A poco a poco la squadra sta giocando meglio e anche io cresco di condizione”.

Ha ritrovato gol e fiducia l’attaccante spagnolo, frenato ad inizio stagione da qualche noia fisica di troppo che gli ha impedito di esprimersi con una certa continuità di rendimento: “Sono felice di essere tornato a segnare: se vinciamo e io segno, meglio ancora. Dopo l’infortunio ho ricominciato subito a segnare”. Dove potranno arrivare Morata e la Juventus? Magari a Milano, laddove si disputerà la finale di Champions league. L’amarezza per la sconfitta rimediata nella scorsa edizione contro il Barcellona è ancora viva e alimenta positivi propositi di rivincita, annunciati proprio da Alvaro Morata: “Se vinciamo la finale di San Siro, torno a Torino a piedi“. Con ogni probabilità, non sarebbe solo. I tifosi juventini si unirebbero, spontaneamente, all’inedito e singolare pellegrinaggio.

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