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Vertonghen

Jan Vertonghen ha vissuto un momento “da bambino”: la mamma viene a prenderlo agli allenamenti con la sua Toyota Corolla, la quale nasconde un significato particolare e importante per la famiglia del ragazzo.

 

Una news molto curiosa arriva dal Belgio, che sta preparando la prossima gara di qualificazioni agli Europei da disputare sabato in casa di Andorra: il calciatore del Tottenham Jan Vertonghen è stato infatti accompagnato all’allenamento dalla madre, che evidentemente ha preferito approfittare della presenza del giocatore in patria per “coccolarlo” un po’.

Un fatto che appare inusuale ma che riconcilia forse il calcio con le origini che dovrebbe avere: d’altronde una scena del genere sarà stata senz’altro vissuta da chiunque abbia mosso sin da piccolo i primi passi nel mondo pallonaro. Sotto la pioggia, con un caldo bollente, dopo vittorie o sconfitte: la mamma è sempre lì. E’ altrettanto confortante, poi, notare come un calciatore come Vertonghen, comunque discretamente affermato a livello europeo, sia così evidentemente legato ai valori familiari e in particolare alla sua figura materna, cercando di essere presente il più possibile nonostante la sua carriera da professionista sia ormai ben avviata da anni.

A dare nell’occhio è stato anche un particolare riguardante l’auto: in un’epoca nella quale si sprecano le macchine sportive e costosissime, la mamma di Vertonghen ha portato via suo figlio con una “semplice” Toyota Corolla. A quanto sembra, però, proprio questo mezzo di trasporto avrebbe un significato particolare nella vita di Vertonghen e di sua madre. Secondo quanto rilevato sul sito Reddit, tale auto sarebbe stata acquistata 9 anni fa dai genitori del ragazzo militante negli Spurs, pochi mesi prima che il padre morisse. Vertonghen e la madre hanno speso tempo e denaro per ripararla, nonostante fosse stata dichiarata spesso inutilizzabile. A quanto pare Vertonghen non possiede un’automobile in Belgio e la madre gli avrebbe esplicitamente chiesto di non comprarne un’altra, continuando ad utilizzare questa come omaggio al padre prematuramente defunto. Ovviamente, non possiamo avere certezze sulla veridicità della storia. Ma qualora tale racconto corrispondesse a realtà, sarebbe senz’altro un bellissimo gesto quello di Vertonghen e della sua mamma. Una bella storia di vita e di sport.

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