SHARE

PALERMO, ITALY - NOVEMBER 09:  Enzo Maresca of Palermo in action during the Serie A match between US Citta di Palermo and Udinese Calcio at Stadio Renzo Barbera on November 9, 2014 in Palermo, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Sette punti in sette giornate di campionato, frutto di 2 vittorie, un pareggio e ben 4 sconfitte rappresenta lo score attuale del Palermo di Giuseppe Iachini che non sta di certo passando il miglior momento da ritorno in Serie A. Tra i protagonisti della scorsa stupefacente annata oltre ai gioielli Vazquez e Dybala, almeno per la prima metà di campionato c’è stato anche l’esperto centrocampista Enzo Maresca, fulcro della mediana di Iachini fino all’infortunio e alla conseguente esplosione di Chocev. Maresca finito poi nel dimenticatoio ha vissuto un’estate da separato in casa e ha rischiato in più occasioni di fare le valige, fino al reintegro in squadra di un mesetto fa. Quest’anno comunque solamente due spezzoni di partita per l’ex Siviglia che in conferenza stampa ha espresso tutto il suo disappunto per lo scarso impiego: “Dopo l’infortunio avuto con la Roma mi era stato detto che vista la situazione comoda della squadra l’interesse era vedere gli altri. Iniziato quest’anno, sembrava che la strategia della società fosse cambiata a favore dei giovani. Ero con due piedi fuori dalla squadra e dalla società. È cambiato nuovamente qualcosa e sono rientrato in gruppo, ma io sono sempre lo stesso di sempre molto legato a questa maglia“.

INCAZZATO – Maresca ha poi proseguito usando toni più forti: “Se non ho parlato comunque non è per me, forse la società ha voluto proteggermi anche se a 35 anni non ne ho bisogno. Sono incazzato perché non gioco, ma è normale che sia così perché tutti i calciatori vogliono giocare. Sono stato vicino a tornare in Spagna, anche in America c’è stato qualcosa che si è mosso ma ho sempre detto a Zamparini che comunque io qui sto bene. Ero in ritiro a correre da solo“.

ZAMPARINI E… – Chiusura dedicata al rapporto con il presidente Zamparini: “Rinnovo? Ne parleremo più avanti ma ho le idee chiare, ora la priorità è sicuramente la salvezza della squadra. Un allenatore ha stima e fiducia in te se ti fa giocare, poi c’è un altro tipo di fiducia che è dettata dall’esperienza e tutto. Spero per il bene della squadra e di tutti che possa succedere lo stesso dell’anno scorso, cioè di entrare e aiutare il Palermo. Zamparini? Dice sempre ciò che pensa, mi ha detto che non rientravo nel progetto e poi mi ha parlato anche quando sono rientrato. Brugman? Il Palermo ha in casa il regista per i prossimi 10 anni”.

SHARE