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L’Ea7 Milano in seria difficoltà contro Trento sul parquet dell’Aquila Basket nel posticipo del giovedì, Reggio Emilia che asfalta la neopromossa Torino in trasferta. Le due facce della medaglia della prima giornata di lega A di basket. Vince chi ha cambiato meno, un concetto che col tempo e col passare delle giornate varrà sempre meno, ma per ora è più che mai valido. Milano e Reggio come esempi perchè sulla carta dovrebbero essere le più attrezzate alla corsa scudetto. Sassari campione parte comunque un po’ dietro, ma non ha cambiato molto e dopo un supplementare ha la meglio su Cremona. Solo un caso magari, ma è inevitabile che se cambi 10/12 del roster, la strada almeno all’inizio è dura. Milano ogni anno spende tanto, cercando il meglio in giro per l’Europa, fornendo al povero coach del caso un gruppo da amalgamare quasi da zero. Jasmin Repesa lo conosciamo, è un maestro del gioco e una garanzia per i tifosi Armani, ma non è un mago. Merita il tempo necessario per trovare i giusti equilibri e le giuste posizioni dei suoi ragazzi. La sconfitta di Trento comunque non lascia gravi ferite: Milano veniva da una trasferta transoceanica e dal match casalingo contro i Boston Celtics, la stanchezza si può far sentire e non era ieri il giorno della dimostrazione della forza della EA7. Gli obiettivi sono i soliti: campionato, Coppa Italia e almeno top sixteen di Eurolega e Milano ha tutto per riuscirci, magari puntando a qualcosa in più anche in Europa.

La Grissin Bon riparte come aveva finito. Cioè non esattamente, considerata la sconfitta in gara 7 degli scorsi playoff, ma riparte con le stesse intenzioni e lo stesso gruppo di un anno fa. Unica differenza forse sono le aspettative. La stagione scorsa, per quanto Reggio mostrasse da subito un roster di livello, era difficile ipotizzare una finale scudetto. Oggi Reggio è tra le più rispettate del campionato oltre che una grande favorita alla vittoria finale. Escludendo Milano, di cui abbiamo già parlato, Reggio è sulla carta la candidata numero 1. Più di Sassari che è stata la vera sorpresa della scorsa stagione e più di Venezia che manterrà comunque le alte posizioni di classifica. Prendete la squadra dell’anno scorso: mix di giovani italiani di talento e “vecchi” dalla grande esperienza e dal tasso tecnico invidiabile. Togliete il giovane Mussini, partito alla scoperta dell’America e buttate nella mischia Stefano Gentile e Pietro Aradori. Quest’anno sembrano più forti, più forti anche delle pressioni che li aspettano: con un anno in più insieme alle spalle, possono essere davvero temibili. Per ora la squadra da battere è la Grissin Bon, aspettando l’Armani.

Chiudiamo con un pensiero post Varese-Caserta. Gli ospiti, vittoriosi in trasferta al PalaWhirlpool, sono ancora in Lega A grazie alla scomparsa della Virtus Roma. Esordire con una vittoria in trasferta però fa ben sperare per la nuova stagione ma non bisogna esaltarsi troppo presto: Caserta ha “approfittato” di una OpenJobMetis già piena di infortuni e con una stagione iniziata male a causa anche di tanta sfortuna. Quest’anno ci aspettiamo dalla Pasta Reggia comunque qualcosa di più, perchè non può ancora esserci il solito fallimento di turno a mettere le cose a posto. Speriamo di vedere la Caserta del girone di ritorno dello scorso anno, quella allenata da Enzino Esposito che col cuore e la grinta ha quasi raggiunto la salvezza e non quella presenza inutile e quasi ingombrante del girone d’andata.

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