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eziolino capuano

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Non c’è andato esattamente leggero l’allenatore dell’Arezzo, Ezio Capuano, per tutti “Eziolino”, con i suoi giocatori dopo la sconfitta in amichevole contro la squadra di promozione del Luciliano, e su questo non ci piove. Ciò su cui di acqua dovrebbe caderne parecchia è la scelta di uno dei calciatori di registrare di nascosto la sfuriata del tecnico.

Di acqua dovrebbe caderne perché una cosa del genere è inammissibile. Nello spogliatoio di una squadra di calcio di qualsiasi livello, tanto più in una professionistica, può e deve succedere di tutto senza la paura che poi possa venire fuori. Ciò che accade nello spogliatoio deve restare lì dentro, non c’è un motivo preciso ma deve essere così. Lo spogliatoio è come il confessionale, solo che anzichè un prete e un fedele ci sono un allenatore e i suoi giocatori, e se qualcosa esce da quelle mura si tratta di un vero e proprio tradimento.

E’ poi ovvio che i toni di Capuano (in linea col personaggio, un vero e proprio idolo del web per le sue uscite colorite) siano stati alti, forse troppo. Tuttavia, anche le frasi più forti (ad esempio “vi scanno”) dello sfogo del tecnico salernitano non sembrano giustificare lo sdegno nei suoi confronti seguito da più parti alla divulgazione dell’audio del monologo. Chiunque sia stato almeno una volta in uno spogliatoio di una squadra di calcio sa bene che a caldo, a fine partita, parole come quelle usate da Capuano sono tutt’altro che infrequenti e, soprattutto, che il giorno dopo tendenzialmente ci si è già messi tutto alle spalle. Questo non vuol dire che Capuano ha fatto bene ma che, semplicemente, nel calcio queste cose sono normali. Più che altro l’unica cosa per cui varrebbe la pena scandalizzarsi è il tradimento di un calciatore verso il suo spogliatoio, il suo allenatore e i suoi compagni ma, evidentemente, il rumore delle urla di Capuano è stato più alto.

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