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L’Italia di Antonio Conte ieri sera in quel di Baku ha archiviato definitivamente la questione qualificazione in vista di EURO 2016, superando per 3-1 l’Azerbaigian con le reti di Eder, El Shaarawy e Darmian in chiusura di match. Martedì all’Olimpico di Roma gli azzurri se la vedranno contro la Norvegia nell’ultima gara della fase a gironi che servirà solamente per stabilire il primato del girone. Proprio a Roma sono di casa Antonio Candreva e Alessandro Florenzi, laziale e romanista, che hanno parlato insieme in conferenza stampa.

CANDREVA – Parola all’esterno biancoceleste che nella gara di ieri ha fornito anche l’assist vincente per la rete di El Shaarawy: “Ci teniamo a chiudere il girone al primo posto, anche per la questione del sorteggio. Come ha detto Alessandro, è un onore indossare la maglia dell’Italia nella propria città, anche se la prima volta non è andata bene visto che abbiamo perso con l’Argentina. Martedì avrò un’altra chance. Moduli? Ne abbiamo usati tanti, dal 3-5-2 al 4-3-3 al 4-4-2, ma non andiamo in confusione. Abbiamo scelto quest’ultimo per Baku per mettere in difficoltà l’Azerbaijan. Non è semplice preparare partite internazionali con così poco tempo, ma noi lo facciamo sempre con la massima disponibiltà e penso che in campo si veda”.

EURO 2016 – Candreva ha poi proseguito alzando l’asticella degli obiettivi per Euro 2016: “L’Italia è una nazione importante e in queste competizioni se la gioca sempre per arrivare in fondo. Le altre nazioni ci temono, e dunque è giusto prepararsi sempre per vincere. Concorrenza con Florenzi? No, siamo in nazionale e non c’è nessuna rivalità. Alessandro è un grande giocatore che gioca benissimo in tutti i ruoli. L’importante è il gruppo, remiamo tutti dalla stessa parte”.

FLORENZI – In sala con Candreva anche Alessandro Florenzi: “La maglia della Nazionale deve essere una seconda pelle. Martedì è una partita importante per il ranking. E’ bello scendere in campo con l’Italia nello stadio di Roma. Sarà un grande orgoglio per me e per altri calciatori nati nella Capitale giocare qui”.

Il centrocampista dell’Italia ha poi proseguito sul modulo: “L’abbiamo provato tanto in settimana, sapevamo che era quello con cui potevamo creare più difficoltà all’Azerbaijan. Ma siamo pronti a giocare con ogni schema, non abbiamo problemi ad interpretare qualsiasi sistema”.

ITALIA VINCENTE – In coro con il compagno laziale, traccia l’obiettivo per l’Europeo: “Il mio motto è pensare partita dopo partita, ma in quella fare di tutto per portarla a casa e vincere

Chiusura infine sulla rivalità con Candreva: “Il ruolo per me non è un problema, l’importante è cercare di avere una propria identità in ogni posizione. Lo faccio sempre in allenamento… Dualismo con Candreva? Sia io che Antonio possiamo solo fare il bene dell’Italia”.

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