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gibilterra

Cenerentola attese la mezzanotte, Gibilterra l’ultima gara del girone di qualificazione. Un paragone un po’ azzardato forse, tra la regina delle fiabe e la rappresentativa dello Stretto, che Cenerentola in questi mesi lo è stata per davvero. Per la prima volta nella sua storia infatti, ha partecipato alle qualificazioni (per Euro 2016 in questo caso), stabilendo subito un record negativo di cui non andare tanto fieri: con 55 reti subite in dieci incontri, Gibilterra è la squadra ad aver fatto peggio nella storia delle qualificazioni, battendo il precedente record (53) appartenente a San Marino.

Dopo essere stati per lungo tempo la peggior nazionale europea, i sammarinesi sono stati sopravanzati dai ragazzi dello Stretto più famoso al mondo, in completa antitesi con la maglie (piuttosto larghe) della difesa più perforata del continente. E pensare che per entrare a far parte a tutti gli effetti dell’Uefa, Gibilterra ha dovuto attendere anni, osteggiata soprattutto dalla Spagna (il cui governo l’aveva sempre considerata parte dei propri confini) e sponsorizzata inizialmente soltanto da Inghilterra, Scozia e Galles. Una trafila lunga e faticosa, conclusasi positivamente soltanto nel maggio 2013, quando per la prima volta venne approvata la richiesta di affiliazione all’Uefa, nonostante i voti contrari della solita Spagna e della Bielorussia.

Non male davvero come esordio per chi, c’è da scommetterci, faticherà tremendamente a vincere una partita ufficiale; 55 gol subiti e solo 2 realizzati. Fare peggio era onestamente difficile alla prima apparizione; impossibile contenere il passivo nelle ultime due gare con Georgia e Scozia, quelle che hanno certificato e scritto il nuovo record. Dieci gol in quattro giorni per il povero Robba, che però non dovrebbe poi esserci rimasto tanto male; del resto lui e i suoi compagni, nella storia ci sono già, e pazienza se soltanto per tutte le volte che sono stati costretti a raccogliere la palla dalla rete della propria porta.

Proprio come una Cenerentola che si rispetti, Gibilterra ha atteso gli ultimi 90’: la serata finale nella quale diventare protagonisti.

 

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