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albini fantacalcio

Si chiama Riccardo Albini, milanese, del ’53, giornalista. E’ uno di quelli che da una ventina d’anni influenzano la vita di molti ragazzi (e, ahiloro, le loro ragazze): nel lontano 1988, Albini ha creato il fantacalcio, croce e delizia dell’era calcistica moderna. Ma come è nato il fantacalcio? Una domanda lecita, alla quale risponde lo stesso inventore ai microfoni de Il Giornale. Tutto nasce dagli Stati Uniti, patria genitrice dei fantasy sports, nella fattispecie di questo caso il baseball: “Comprai un manuale su questo gioco, Fantasy Baseball, tutto basato sulle reali statistiche dei veri campioni della Major League. La cosa mi incuriosì e pensai di creare qualcosa di simile per il calcio in Italia. L’’illuminazione mi venne un lunedì, leggendo le pagelle di una partita sul giornale. I voti, ecco cosa avrebbe determinato il fantapunteggio”. Un’illuminazione semplice, ma che porta adesso decine di migliaia di persone in tutta Italia a giocare settimanalmente.

Così sono nati i primi bonus e malus per un gioco brevettato e testato la prima volta con un gruppo ristretto di amici agli Europei del 1988: “Per l’’occasione radunai gli amici del bar, spiegai loro il meccanismo del gioco e formammo la prima lega del fantacalcio in assoluto, che tra l’altro sopravvive ancora oggi. Eravamo in 8, il numero perfetto per un fantacampionato”. Il gioco funzionava, eccome, da lì un’escalation di successi, nel 1990 la prima guida, poi la pubblicazione sulla Gazzetta dello Sport, vero motore della competizione: “Nel 1994 curai la prima versione Gran Premio del Fantacalcio proprio sul foglio rosa. A differenza delle leghe con gli amici, i giocatori hanno qui un prezzo prefissato, dato che è impossibile organizzare un’asta con migliaia di partecipanti. Ma in realtà il fantacalcio si stava già rapidamente diffondendo per Milano grazie al passaparola”.

Dopo quasi 30 anni, Albini gioca ancora al fantacalcio coi suoi amici del bar: “Anche se sono milanista, non sono mai riuscito a prendere Van Basten. Erano altri tempi, c’erano grandissimi giocatori. Maradona, ad esempio, nel nostro Fantacalcio venne acquistato per 99 crediti, mentre l’anno seguente un altro mio amico spese 101 dei trecento crediti che avevamo a disposizione proprio per il numero 9 del Milan, Van Basten. Il trucco per vincere al fantacalcio? E’ doloroso: bisogna dimenticarsi della propria squadra del cuore e avere tanta fortuna, come nel calcio vero”. Come è nato il fantacalcio? Così, da 8 amici attorno ad un tavolo.

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