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La prima esperienza italiana di Rafa Benitez, quella sulla panchina dell’Inter post triplete, è ancora negli occhi – e nelle orecchie – di tutti.
L’allenatore spagnolo, che dopo l’esperienza negativa in nerazzurro è giunto al Real Madrid passando per Chelsea e Napoli, non perde mai l’occasione per lanciare frecciatine all’Inter e per rispondere alle critiche. Intervistato durante il programma radiofonico “Al Primer Toque”, Benitez ha risposto così alle domanda sulla sua prima avventura in Italia:
“L’Inter  mi aveva promesso Evra, Kuyt e Mascherano: non arrivò nessuno dei tre”
Proprio Mascherano è certamente il pupillo di Benitez, che dopo l’addio al Liverpool ha sempre cercato di portarlo in tutte le squadre che ha allenato. Ora che allena il Real Madrid, e che Mascherano è un punto fermo del Barcellona, il rispetto reciproco è invariato:
“Ho parlato da poco con Mascherano e sappiamo che siamo rivali, ma ciò non si ripercuote sull’affetto che abbiamo. Quando stavo al Liverpool, andai a parlare con lui e lo convinsi parlando di calcio con le pietre di un vaso su un tavolo. Lui non giocava nemmeno nelle riserve del West Ham, incredibile. Ero sul punto di portarlo sia al Napoli che all’Inter”

A Madrid qualcuno lo accusa di essere un allenatore difensivista, ma Benitez non ci sta e risponde con i numeri:
“Ho il record di reti al Liverpool, al Chelsea e al Napoli. La squadra che tira più in porta nella Liga è il Real Madrid, difensivo e ordinato non sono sinonimi. Al Real Madrid la mentalità è offensiva, ma se giochi con ordine prendi meno gol.”
In molti hanno parlato di una sua predilezione per Gareth Bale. Benitez risponde raccontando un aneddoto risalente ai tempi del Liverpool:
“Nel febbraio del 2006 andai a vedere una sfida tra Southampton e Bolton solo per lui. Purtroppo, però, non riuscimmo ad acquistarlo. Sappiamo da molto tempo che è un grande giocatore”.
Nessun dubbio però sul giocatore più forte che abbia mai allenato:
“Ho deciso che quando mi chiederanno se Cristiano è il miglior giocatore che abbia mai allenato, rispondero di sì”

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