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Samir Handanovic, dopo un periodo di tira e molla, ha messo radici fra i pali nerazzurri. Il portierone sloveno, fra i migliori pararigori del mondo, è convinto dei mezzi della sua squadra e, nonostante un punto in due partite dopo le cinque vittorie iniziali, ha molta fiducia: “Abbiamo i punti che abbiamo meritato – ha raccontato al Corriere dello Sport – ma potevano anche essere di più. Queste erano le nostre aspettative, noi volevamo vincerle tutte e sette: dobbiamo puntare in alto, il campionato è equilibrato e ci sono quattro-cinque squadre che possono puntare al titolo. Gli ultimi quattro Scudetti li ha vinti la Juventus, che resta la favorita anche se ora è indietro in classifica: vederli a otto punti mi ha sorpreso, ma il campionato è lungo e può ancora succedere di tutto”.

L’unica partita da zero punti è stata quella contro la Fiorentina, nella quale Handanovic ha avuto diverse responsabilità: “Mi prendo le mie colpe, ho completamente sbagliato la gara. I risultati non arrivano per caso, sono frutto del lavoro e creano un’atmosfera positiva: Mancini ci ha dato la giusta mentalità e ci ha fatto capire cosa vuol dire giocare per l’Inter. Non dico che prima ci fosse confusione, ma quasi. Fase difensiva migliore? Siamo bravi perché difendiamo tutti assieme, dobbiamo continuare così perché in Italia storicamente vince chi prende meno gol”.

Domenica l’Inter ospiterà la Juventus a San Siro in una partita dai connotati forti, uno di quei match da non sbagliare: “Contro Buffon? La prima volta è stato quando ero al Rimini, quella volta ci ha impedito di vincere. E’ un mio idolo. Fuori dalla lista per il Pallone d’Oro? E’ un errore, è fra i cinque migliori portieri al mondo. Da piccolo lo guardavo, ha cambiato il modo di interpretare il ruolo: usciva sempre, sia sulle palle alte che su quelle basse”. Chiusura dedicata alla situazione del rinnovo con l’Inter, argomento che salta spesso fuori quando si parla di Handanovic: “Con la società c’è sempre stata chiarezza: il mio unico pensiero era quello di restare se la squadra fosse stata competitiva. Non sono arrivate offerte da formazioni migliori dell’Inter, d’altronde al mondo sono tre o quattro. Adesso bisogna lottare per qualcosa di importante: ho rinnovato perché conquisteremo la Champions League“.

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