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Riduzione del vincolo sportivo sotto la soglia dei 25 anni, possibilità di stipulare accordi pluriennali e istituzione di un fondo di garanzia per i club in difficoltà economica. Erano queste le richieste avanzate dall’Associazione italiana calciatori per conto delle calciatrici della nostra serie A femminile nell’ultimo incontro del Comitato esecutivo tenutosi lo scorso 6 ottobre; richieste evidentemente disattese, almeno secondo l’Assocalciatori, che porteranno al rinvio della prima giornata del campionato di serie A in programma il prossimo weekend.

A guidare la battaglia, la portavoce Melania Gabbiadini, sorella di Manolo, bomber della Nazionale (con cui ha segnato 26 reti) e dell’Agsm Verona, la società campione d’Italia in carica; un comunicato chiaro, che conferma la netta presa di posizione nonostante il parere contrario del ct delle azzurre Antonio Cabrini. “L’Associazione Italiana Calciatori annuncia che, stante il mancato riscontro scritto a quanto richiesto e concordato nel corso della riunione del Comitato Esecutivo del 6 ottobre, le calciatrici delle squadre di Serie A hanno manifestato la volontà di non disputare la 1a giornata di campionato prevista per sabato 17 e domenica 18 ottobre prossimi, astenendosi dallo svolgimento della loro attività sportiva”. E mentre la Gabbiadini rincara la dose (“Non abbiamo chiesto il mondo, non c’è stata volontà da parte loro e sapevano che c’era in aria lo sciopero. Manteniamo questa linea, crediamo sia giusto così adesso”), la Lega Nazionale Dilettanti, di cui il calcio femminile fa parte, ribadisce l’impegno concreto nei confronti delle tesserate, auspicando un ripensamento in tempi brevi.

Difficile pensare avvenga prima del weekend ormai alle porte, e così, mentre l’inizio del torneo slitta, stasera l’Agsm Verona ospiterà allo stadio Bentegodi le austriache del St. Polten nei sedicesimi di finale della Champions League femminile; a guidare il gruppo sempre lei, Melania Gabbiadini, simbolo di un movimento che ha voglia di cambiare e sentirsi più tutelato.

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