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E’ passato meno di un mese dalla gara contro il Wolfsburg che ha di diritto lanciato l’attaccante polacco Robert Lewandowski nella storia della Bundesliga grazie alla cinquina realizzata in 9 minuti dal suo ingresso in campo nella ripresa. Da quel momento l’ex Borussia Dortmund non si è preso più neanche un momento di pausa con reti a valanga messe a segno con il club sia in campionato che in Champions, replicate in fotocopia anche con la casacca della nazionale, con la quale è diventato anche capocannoniere delle qualificazioni ad Euro 2016. L’insaziabile Lewandowski però non si accontenta ed oggi, tramite le parole dell’addetto stampa del Bayern Monaco, Markus Horwick, si è scoperto che il numero 9 più forte del momento finirà addirittura sul prestigioso libro del Guinness dei primati con ben 4 record: “Ci hanno chiamato da Londra e ci hanno detto che Robert verrà presto onorato per 4 record. La tripletta più veloce, ma anche la quaterna e la cinquina più rapide. Inoltre è il primo giocatore al mondo che ha segnato 5 gol entrando dalla panchina“.

SUPERMAN? NO GRAZIE – Lewandowski oggi ha parlato al sito ufficiale della Bundesliga del suo momento magico: “Io Superman o Terminator? La sfida più grande per un atleta non è sentirsi in quel modo. E’ meglio essere una persona normale che fa il suo lavoro nel miglior modo possibile. Io cerco di seguire sempre una tabella di marcia, pensando partita dopo partita. I miei obiettivi sono sempre gli stessi del club in cui gioco. Anche in passato avevo avuto un periodo del genere, vestivo la maglia del Borussia Dortmund e feci 12 gol in 12 partite, compreso il poker al Real Madrid. Con l’esperienza, ho notato che ogni volta che si gioca un nuovo match il tempo riparte da zero, tutto ricomincia daccapo: questa idea mi ha aiutato molto”.

TANTO LAVORO – Lewandowski ha poi proseguito: “Il mio segreto è la consapevolezza che ogni singolo dettaglio è importante, bisogna mettere insieme tutte le piccole cose. Il calcio non è soltanto limitato alla partita da giocare. Quando avevo 18 anni, per esempio, non avevo la forza giusta per affermarmi. Il calcio è anche lavoro, bisogna combattere per avere spazi ed opportunità e tutto funziona meglio quando ci si sente bene”.

Il campione del Bayern ha infine concluso parlando della Bundes non ancora chiusa: Dobbiamo evitare il calo di tensione che ci penalizzò nella scorsa stagione dopo aver vinto il titolo. La Bundesliga non è ancora vinta, non vedo perchè altri club come il Borussia Dortmund, il Wolfsburg o il Bayer Leverkusen non debbano avere le loro possibilità. Questo campionato, per noi, è una grandissima sfida”.

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