SHARE

de laurentiis

In attesa della grande sfida tra Napoli e Fiorentina, a scaldare gli animi nei giorni antecedenti la partita non sono calciatori nè allenatori, bensi il presidente dei partenopei Aurelio De Laurentiis.
Il rapporto tormentato tra il proprietario del Napoli e lo stadio San Paolo è ormai cosa nota, ma gli ultimi sviluppi della vincenda hanno dell’incredibile.
A causa del mancato rinnovo del contratto con il comune di Napoli, proprietario dell’impianto, il club partenopeo è costretto ad affittare il San Paolo per la prossima delicatissima partita contro la Fiorentina.
Secondo gli accordi trovati in precedenza tra le parti, il Napoli dovrebbe pacgare un canone di locazione di 651 mila euro, cui andrebbero aggiunti 3 mila euro per ogni match disputato all’interno dello stadio. La giornata di ieri sarebbe dovuta essere quella buona per l’approvazione, ma il numero legale è caduto dopo aver discusso appena sedici dei sessanta emendamenti al testo.
Da qui la furia del patron azzurro, il quale avrebbe immediatamente chiamato il premier Matteo Renzi minacciando di non far disputare il big match dell’ottava giornata di Serie A, un giro di chiamate informali a varie istituzioni per attirare l’attenzione sullo strano caso che lo riguarda.
L’ennesima provocazione forte del vulcanico De Laurentiis, che già nelle scorse settimane. parlando della questione stadio, non le aveva certo mandate a dire al sindaco di Napoli De Magistris. Molto presto, tra l’altro, dovrebbe essere presentato alla giunta comunale il progetto di ristrutturazione dello stadio, altro tema caldissimo in casa Napoli e ancor di più in casa dell’ormai sempre più insofferente De Laurentiis.
Ad oggi, comunque, ADL dovrebbe accordarsi con il comune per affittare il San Paolo per la singola partita contro la Fiorentina, alla stregua di quanto fa,con le dovute proporzioni, chi gioca a calcetto con gli amici. L’accordo, ovviamente, ci sarà, ma sicuramente non mancheranno neanche le scoppiettanti dichiarazioni del presidente del Napoli.

AGGIORNAMENTO ORE 16.20 – Il presidente del Napoli, a Monte Sant’Angelo per la la presentazione del libro del professor De Ianni sul calcio e l’economia, ha smentito: “Non ho chiamato Renzi, non lo disturberei mai per questioni simili”.

 

SHARE