SHARE

zarate

L’arrivo a sorpresa, l’incredibile esplosione, il rischio flop, il ritorno da campione e poi il lento declino. Nelle quasi cinque stagioni trascorse in serie A non si può dire che Mauro Zarate sia stato un giocatore che passava inosservato. Pur non mantenendo le grandissime promesse che aveva lasciato intravedere nel primo anno alla Lazio, l’attaccante argentino rimane un giocatore di grandissimo talento a cui è mancata quella “maledetta” continuità. Oggi l’ex nerazzurro gioca in Inghilterra al West Ham, dove non è un titolarissimo ma riesce comunque a ritagliarsi degli spazi importanti. Proprio il club londinese, lanciando sul proprio profilo twitter l’hashtag #AskMauro, ci ha regalato tanti spunti interessanti tramite le domande dei tifosi a cui l’argentino ha risposto così:

SOLO CALCIO –Sin da piccolo ho sempre pensato di giocare a calcio, mio padre e mio fratello erano calciatori, era impossibile che praticassi qualsiasi altro sport”.

CASA WEST HAM –Al West Ham sto bene, il mio momento migliore con questa maglia è stato quando ho segnato contro l’Arsenal: è stato magnifico segnare in quello stadio in un match così importante. Lo stadio più bello? Old Trafford”.

NOSTALGIA GORAN –Il compagno d’attacco più forte con cui abbia mai giocato? Quelli con cui mi sono trovato meglio sono due, Goran Pandev alla Lazio e Lucas Pratto al Velez, in coppia con loro ho segnato molti gol”.

I MARZIANI –I più forti, invece, sono altri: sicuramente in Nazionale Messi o Aguero, mentre giocare con Diego Milito in quell’anno all’Inter è stato straordinario, lui è un attaccante fantastico”.

IL GOL PIU’ IMPORTANTE –Quello che ho segnato nel derby di Roma quando vestivo la maglia della Lazio è davvero indimenticabile. E’ stato importantissimo sia per me che per il club”.

GOD ZLATAN –Il più forte in assoluto che ho incontrato? Penso che sia stato Zlatan Ibrahimovic. Quando giocava nell’Inter nessuno poteva fermarlo, faceva tutto quello che voleva”.

SHARE