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Massimo Cellino, carismatico presidente del Leeds United, militante nella Championship (Serie B inglese) si scaglia e protesta contro la Football Association. Quest’ultima infatti ha inserito il club dell’imprenditore italiano in ben 10 match in diretta televisiva, “sfruttando” la popolarità e la miglior tifoseria in quanto a trasferte nella cadetteria inglese. Così società e presidente hanno pubblicato una nota ufficiale sul sito del Leeds e comunicando di limitare ufficialmente a 2000 i posti (biglietti) per le trasferte dei Whites, creando polemiche piuttosto accese.

Questo il comunicato ufficiale firmato Massimo Cellino:

“I nostri tifosi abbonati annualmente sono stati pesantemente penalizzati dal gran numero di match spostati. Hanno già pagato per questi match, ma molti non potranno esservi presenti. Tutto ciò influisce sul nostro fatturato, con il nostro club che perde incassi per ogni partita a causa delle tv, visto che poi i risarcimenti di SKY non sono sufficienti a coprire le perdite del botteghino, merchandising e ristorazione. Non possiamo accettare che il nostro programma venga modificato con partite spostate al giovedì o alla domenica, siamo un club calcistico e le tradizioni ci danno senso di appartenenza alla nostra comunità. I nostri giocatori hanno bisogno della passione dei loro fan ad Elland Road, dovremmo avere il diritto di giocare di fronte ai nostri tifosi ad orari tradizionali. Siamo consapevoli del valore che il Leeds United porta alla Football League Championship, ma dovremmo esser rispettati per questi – non dobbiamo essere sfruttata a causa di ciò. Non vogliamo sfidare SKY o la Football League, vogliamo che ci ascoltino. Abbiamo utilizzato i canali predisposti per appellarci alla Football League, ma restano i problemi, così non abbiamo altra scelta che intraprendere un’azione forte per proteggere il futuro del Leeds United. Le norme della Football League prevedono che i club debbano fornire almeno 2.000 biglietti per poi poterli vendere. Pertanto, in linea con tali requisiti, venderemo non più di 2.000 biglietti per ogni partita da ora in poi. Siamo consapevoli che questo che significa un numero di tifosi non sarà ora in grado di partecipare a talune trasferte, ma questo è il sacrificio necessario per far notare la situazione alla Football Association. Dobbiamo fare di testa nostra. Stiamo incoraggiando voi, come tifosi, di pensare prima di acquistare biglietti per le trasferte: il nostro silenzio, soprattutto lontano da casa dimostrerà la nostra delusione. In trasferta i nostri tifosi sono sfruttati perché viaggiano in gruppi molto numerosi. Questo avvantaggia ingiustamente i club di casa, che aumentano i prezzi dei biglietti, del cibo, delle bevande. Ma ancora una volta la Football Association non sta facendo nulla per aiutarci, quando dovrebbero invece preoccuparsi dei suoi membri; questa è la loro responsabilità verso di noi. Come club non possiamo più esser sfruttati in questo modo e stiamo chiedendo un cambiamento. Se questi temi non possono esser affrontati temo per il futuro del Leeds, è per questo che sto prendendo questa posizione e sto chiedendo anche ai tifosi di prenderla.”

 

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