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Eder, attaccante della Sampdoria e della nazionale italiana, ha parlato in vista della prossima gara contro il Frosinone. L’attaccante ha giocato in Ciociaria un anno e mezzo, totalizzando 53 presenze e mettendo a segno 20 reti. Con la sua Sampdoria domenica tornerà allo stadio “Matusa” con gioia ed emozione. Queste le sue parole: “Sarà particolare per me ritrovare tanti amici, a partire dal presidente Maurizio Stirpe che mi diede fiducia anni fa. L’anno e mezzo vissuto lì mi è servito molto per crescere. L’avventura al Frosinone è stata importante, mi hanno dato un’opportunità grandissima. A 19 anni ero a Empoli, il presidente Stirpe mi vide durante un’amichevole e mi volle in prestito. Il club ciociaro mi prese e mi fece giocare in Serie B. E’ stata la prima squadra a credere in me e mi fecero giocare subito. Ringrazierò sempre questa società e il presidente Stirpe. Ho solo bellissimi ricordi e ancora oggi tanta gente mi scrive. Con il pdresidente ci sentiamo spesso, ho tanta stima per lui perché è davvero una grandissima persona”.

“A Frosinone vivono intensamente il tifo, il presidente Stirpe e suo padre fanno calcio lì da tanto tempo ed essere riusciti a portare una squadra di una città piccola come Frosinone in Serie A è molto bello. La gente segue molto il calcio e già quando giocavo io lì era molto difficile che qualcuno vincesse al Matusa. E’ un campo molto difficile su cui giocare. Sarà una partita difficile per noi, ma fuori casa dobbiamo invertire la rotta e iniziare a prendere punti. Non sarà facile, ma dobbiamo fare meglio di quanto fatto fino ad oggi. Tornare a Frosinone dopo quasi otto anni è importante. Se sono in Nazionale e faccio bene con una squadra importante come la Sampdoria è merito anche del tempo che ho trascorso a Frosinone. Sicuramente sarò emozionato, però ora gioco per la Samp e cercheremo di fare una grande partita per vincere”.        

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