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La Lazio esce dalla pausa per le nazionali con le ossa rotte. Il rientro di Biglia aveva infatti riportato sicurezza e qualità nella mediana di mister Pioli, con l’argentino in campo i biancocelesti non a caso non hanno mai perso un match questa stagione. Rientrato il capitano ex Anderlecht sembrava quindi tornata la tranquillità nell’ambiente, ma ci hanno pensato le qualificazioni ad Euro 2016 e Russia 2018 a complicare nuovamente la situazione. Alla vigilia della trasferta di Reggio Emilia il numero 20 è tornato dall’Argentina riportando problemi fisici che lo costringeranno a rinunciare alla partita. Per questo Pioli è dovuto correre ai ripari e ci si aspetta di vedere Cataldi ed Onazi a guidare la mediana laziale. Preoccupa principalmente il nigeriano, incapace fino ad ora di dare garanzie ai meccanismi tattici del tecnico ex-Bologna. “Eddy” infatti rallenta spesso la manovra di costruzione del gioco oltre ad essere troppo irruento in numerosi interventi. Un’ipotesi alternativa potrebbe essere quella di vedere Mauri in cabina di regia, così come è stato provato in allenamento in questa settimana.

Valzer delle punte – La questione del reparto offensivo in casa Lazio si rivela ancora , fin dal ritiro di Auronzo di Cadore, piuttosto complicata e altalenante. Il temporaneo rientro di Djordjevic non sembra aver risolto i problemi realizzativi, così come l’acquisto tardivo di Matri non ha finora offerto un’alternativa valida a Miro Klose. Il nodo principale però, così come per il centrocampo, è sempre quello relativo alla condizione fisica delle punte biancocelesti. Pioli infatti non è mai riuscito a trovare continuità nel reparto avanzato, vedendosi costretto a reinventare Keita incursore e Mauri falso nueve, cambiando, di partita in partita, il terminale offensivo. Non c’è un punto di riferimento assoluto tra le fila biancocelesti e anche nel match contro il Sassuolo probabilmente ci sarà Matri a guidare l’attacco, mentre contro il Frosinone il compito era toccato a Djordjevic. L’unica nota positiva è quindi quella del ritorno, seppur non al 100% della condizione, di Miroslav Klose. Il panzer però impiegherà alcune giornate a ritrovare la verve giusta per la sua quinta stagione nella capitale.

Insidia neroverde – In quanto a trasferte il ruolino di marcia laziale è assolutamente negativo (al di là della parentesi di Verona) e, lontani dalle mura amiche, gli uomini di Pioli sono chiamati al salto di qualità. Anche contro l’Hellas la squadra ha faticato vistosamente e Reggio Emilia appare già come un esame decisivo. Le statistiche al Mapei Stadium sorridono (1 pareggio e 1 vittoria), ma la formazione di Di Francesco è in ottima forma, avendo infatti racimolato 12 punti in 7 partite. Negli emiliani rientra il pericolosissimo Domenico Berardi costituirà il trio offensivo con Defrel e Floro Flores: loro proveranno a scardinare la retroguardia biancoceleste, con l’ex-Napoli già andato a segno in due match contro Marchetti e compagni.

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