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Amelia

L’incredibile trasferimento di Marco Amelia al Chelsea è ormai cosa nota. L’ex portiere di Roma e Milan è stato presentato ufficialmente alla stampa e ha stupito tutti sfoggiando un inglese più che discreto. Merito dei suoi ex compagni al Milan:

Ho imparato l’inglese nello spogliatoio del Milan. Per me è stato importante poterlo parlare con gente come Seedorf, Ibrahimovic, Boateng e altri compagni. L’ho imparato da loro, in Italia a scuola non l’ho imparato bene. Per ora, potrò fare pratica con gli altri giocatori del Chelsea e mia moglie che parla molto bene in inglese”.
Il campione del mondo 2006 racconta ancora una volta la serie di (s)fortunati eventi – dipende dai punti di vista – che l’hanno portato al Chelsea:
“Sono fortunato, perché dopo l’infortunio a Thibaut Courtois, ho mandato un messaggio allo staff di Jose Mourinho chiedendogli se gli serviva un portiere, mi ha chiamato lui direttamente e mi ha detto di venire ad allenarmi per valutare se prendermi o meno. Poi il club mi ha offerto un contratto e ne sono stato molto contento”.

Una storia incredibile, per uno che aveva deciso di appendere i guanti al chiodo:
“La mia storia è strana, l’anno scorso ho spesso di giocare perché volevo lavorare ad un progetto nella mia piccola città, però ho giocato solo in Italia e non ho saputo dire no ad una chiamata dall’estero. Voglio giocare perché per me sarà un’esperienza, quando sei seguito da un club come il Chelsea non puoi rifiutare.
“Ho giocato per grandi club come Milan e Roma, ma il Chelsea è grandissimo, è speciale. I risultati non sono buoni, ma voglio lavorare con lo staff e i compagni perché si torni alla vittoria. Ho tanta esperienza e per una squadra giovane è importante, voglio parlare con i giovani a cambiare questo momento”.

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