Napoli-Fiorentina, pronti per le sorprese?

Napoli-Fiorentina, pronti per le sorprese?

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“Squadra che vince non si cambia” E’ solo l’ultimo, e pragmatico, dei vecchi detti che ammantano il mondo pallonaro. Lo sa bene Paulo Sousa, lo sanno ancora meglio i tifosi viola che negli anni sono stati abituati a cambi repentini e a turnover, spesso esagerati, da parte di Vincenzo Montella. NapoliFiorentina potrebbe rappresentare, controtendenza, una buona occasione per mischiare le carte in tavola, del resto una sorpresa resta pur sempre tale sia che ci si trovi in prossimità delle festività che ad anni luce di distanza da esse.

I CONTI DELLA SERVA Vediamo allora se la “serva serve”, le possibili sorprese: Mario Suarez e uno tra Rossi e Babacar. La Fiorentina ha un comparto di squadra decisamente quadrato, i giocatori si conoscono bene e le recenti uscite non hanno fatto altro che dare quella consapevolezza nei propri mezzi che la scorsa stagione finiva per essere sempre frenata davanti a colpi di sfortuna, risultati ballerini, chiacchiere e chi più ne ha più ne metta. Se è vero che il modulo, quello si, rimane fermo e immobile sul 3-4-2-1, finalmente più simile ad un finto 4-2-3-1 che non ad un 3-5-2, potrebbero cambiare gli interpreti a metà campo e in attacco con Mario Suarez che potrebbe risultare essere il giusto stantuffo sulla mediana da “copia e incolla” sui movimenti di Allan o Hamsik, sebbene il tecnico portoghese abbia trovato nella coppia Badelj-Vecino la quadratura del cerchio del centrocampo gigliato; mentre a turno Borja Valero e Ilicic si troveranno a ripiegare cercando di limitare le geometrie dettate da Jorginho.

In attacco Kalinic appare inamovibile, eppure il croato non ha il posto assicurato a causa della tanta stanchezza accumulata nelle ultime due settimane, dietro di lui scalpitano sia Babacar che Rossi che dovrebbero comunque scendere in campo magari a partita in corso dando vita così alla più classica delle staffette. Il senegalese potrebbe essere la vera sorpresa dal primo minuto, Sousa ha però delle riserve nei suoi confronti, soprattutto il timore che nel corpo a corpo con la cinghia di difesa partenopea Koulibaly-Albiol il giovane viola, offrendo ovvi punti di riferimento, possa finire per avere la peggio; motivo per cui l’ex Basilea si tiene stretto l’attaccante croato, un filibustiere dell’area di rigore che da solo sa portare pressing alto, dote questa ancora estranea a Babacar. Per Pepito si potrebbe parlare di una posizione da trequartista, magari al posto di Borja Valero, gli azzurri però sanno mostrare i muscoli e non è detto che il gioco valga la candela nel suo caso, almeno dall’inizio del match.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Astori, Gonzalo Rodriguez, Tomovic; Marcos Alonso, Badelj, Vecino, Błaszczykowski; Ilicic, Borja Valero; Kalinic.

Stefano Mastini