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Cerci

L’anticipo della Serie A è un antipasto succulento a Napoli-Fiorentina ed Inter-Juventus: il Torino di Ventura, fra le rivelazioni del campionato, ospita il Milan di Mihajlovic che ancora fatica ad ingranare. Il mister granata recupera un tassello importantissimo come Baselli e si affiderò con ogni probabilità alla coppia formata da Quagliarella e Maxi Lopez. Mihajlovic invece, dopo la pausa delle nazionali e le ripetute discussioni con Berlusconi e Galliani dovrebbe optare per il 4-3-3: Bacca sarà il punto di riferimento centrale, ai suoi fianchi Jack Bonaventura ed Alessio Cerci, sue in grado di creare superiorità numerica. Per l’ala romana sarà una partita dal sapore amarcord: in granata infatti ha vissuto la fase più splendente della sua carriera proprio sotto la guida di Ventura.

Torino-Milan, le probabili formazioni

Torino (3-5-2) Padelli; Moretti, Glik, Bovo; Molinaro, Gazzi, Vives, Baselli, Zappacosta; Quagliarella, Maxi Lopez. Allenatore: Ventura.

Milan (4-3-3) Diego Lopez; Antonelli, Romagnoli, Mexes, Abate; Bertolacci, Montolivo, Kucka; Bonaventura, Bacca, Cerci. Allenatore: Mihajlovic.

Torino-Milan, le parole di Mihajlovic “Si è scritto molto sui giornali, io però voglio subito chiarire una cosa. Sento tutti i giorni la società, Adriano Galliani e spesso anche il presidente Berlusconi e ci confrontiamo, ma le scelte tecniche sono solo mie. Decido solo io. Ho letto che il club mi avrebbe chiesto di cambiare modulo, ma le scelte tattiche e tecniche dipendono solamente da me. In questa fase della stagione abbiamo sofferto con questo modulo, ma non so se domani cambieremo. I moduli non fanno vincere le partite. Io faccio di testa mia e mi assumo tutte le responsabilità. Sarà una partita delicata, la sosta non ci ha regalato la situazione migliore per prepararla. E’ stata una settimana particolare per le assenze di molti giocatori. Bisogna ritrovare compattezza, sicurezza e avere la testa libera. Il cambio del modulo non risolve tutto, se si va in campo senza la fame di vittoria non c’è modulo che tenga. Bisogna giocare da Milan. Ventura è uno dei più bravi allenatori d’Italia, un insegnante di calcio. Ha la fortuna ma soprattutto il merito di essere in quella piazza da diversi anni. Sappiamo come poterli mettere in difficoltà, speriamo di riuscire a metterlo in pratica. Sicuramente usciremo da questa situazione, ci vuole carattere, convinzione. Chi dice che posso mollare non mi ha mai incontrato e non mi conosce, nel mio vocabolario non esiste la parola mollare. Non posso dire nulla ai ragazzi per quanto riguarda l’impegno. Con il modulo usato finora ci sono diversi problemi, vediamo se è il caso di cambiarlo ora o dopo. A Torino dobbiamo giocare da Milan. Balotelli? Ha la pubalgia, gli infortuni fanno parte del nostro lavoro. Sente infiammazione e non si sente ancora pronto. Mi auguro che da lunedì rientri in squadra”.

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