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AS Roma's Daniele De Rossi celebrates after scoring against Empoli during their Italian Serie A soccer match at the Olympic stadium in Rome, Italy, October 17, 2015. REUTERS/Tony Gentile

I giallorossi centrano la terza vittoria di fila in campionato battendo l’Empoli per 3-1 (gol di Pjanic, De Rossi, Salah e Buchel), agguantando momentaneamente il secondo posto in classifica in attesa dei big match di oggi.

Una Roma non travolgente, non spettacolare ma più che sufficiente per battere l’Empoli grazie agli acuti dei singoli. Così come era successo a Palermo due settimane fa, la partita è stata scossa dal melmoso 0-0 che la avvolgeva per merito delle giocate individuali. La solita punizione precisa ed efficace, un po’ meno magica visto che Skorupski qualcosa di più poteva fare, di Miralem Pjanic. Il bosniaco ha mostrato ancora una volta perché lo chiamano Giotto, pennellando una velenosa traiettoria in linea con quelle realizzate contro Juventus e Carpi in questa stagione.

DE ROSSI – Il secondo gol che chiude virtualmente il match è a firma di Daniele De Rossi, nel giorno della sua 500esima presenza in Serie A con la maglia giallorossa. Il romanista ha segnato di testa su uno stacco imperioso, proprio sotto la Curva Sud, vuota per l’occasione a causa della prolungata protesta dei tifosi giallorossi a seguito della divisione e imposizione delle barriere nel settore più “popolare” dello stadio. A chiudere il match ci ha pensato Salah su assist di Gervinho, poi a nulla è servito il gol della bandiera di Buchel.

MODULO – Il bilancio del match è sicuramente positivo. Rudi Garcia ha per il momento scacciato le voci di esonero sussurrate nei corridoi in attesa di incontri più determinanti. Quel che è certo è il gioco ritrovato della squadra. Il merito principale spetta alla sua cornice, il modulo. Un 4-4-2 cangiante (diventa a volte un 4-2-3-1 masherato) che vede interpreti preziosissimi i due esterni sulla linea di centrocampo. Florenzi e Iago Falque infatti danno un perfetto equilibrio alla manovra giallorossa, spingendo con coscienza in attacco senza dimenticare la copertura difensiva. La Roma così pare molto più “ragionata” di un 4-3-3 con tre punte offensive (mettere Salah e Iturbe sulle fasce, che non ci pensano proprio a coprire, può avere i suoi aspetti negativi: vedesi la trasferta di Borisov). Al momento è questo il modulo che serve, in attesa magari di trovare maggiore brillantezza e altri giocatori. Con Dzeko pienamente recuperato Garcia infatti dovrà decidere se proseguire con questo assetto, a partire da martedì contro il Bayer Leverkusen. Il 4-4-2 si può fare anche Dzeko, ma a costo di sacrificare in panchina qualche giocatore,  non solo in attacco. Accanto al bosniaco infatti andrebbe scelto uno tra Salah e Gervinho, a centrocampo ci sono solo due posizioni centrali per tre appetibili titolari (Pjanic, Nainggolan, De Rossi). E’ però possibile che il tecnico francese decida di tornare al modulo originario, trovando magari il giusto bilanciamento tra attacco e difesa.

DIFESA RITROVATA – Un’altra nota positiva è il ritorno di Castan (e di Rudiger, anche se è rimasto in panchina). La Roma può finalmente schierare due centrali di ruolo. Al difensore brasiliano serviva un test come questo per mettere alla prova la sua condizione, ma ben altri ritmi ci saranno al BayArena di Leverkusen, dove i giallorossi si giocheranno il primo dei due match contro la compagine tedesca decisivi per l’accesso agli ottavi di Champions League.

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