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Ancora un match al cardiopalma e ricco di emozioni tra Sassuolo e Lazio che vede i neroverdi strappare 3 punti fondamentali, raggiungendo proprio i biancocelesti al quarto posto (insieme al Napoli). Berardi e Missiroli stendono Marchetti e compagni, falcidiati da numerose ed importanti assenze.

LA CHIAVE TATTICA- Molte assenze importantissime (Parolo, Biglia, De Vrij) così Pioli corre ai ripari nello schierare l’11 titolare per la trasferta di Reggio Emilia. A centrocampo si rivede Onazi, al fianco di Cataldi, che dovrebbe avere il compito di recupera-palloni, ma in 45 minuti il nigeriano commette un errore dopo l’altro (guadagnandosi la sostituzione) e rallentando moltissimo la manovra laziale. La squadra di Di Francesco, trovando molto presto il vantaggio (chiamata dubbia dell’arbitro di porta sul fallo di Lulic), comincia a chiudersi nella propria metà campo e sfruttare poi le rapidissime accelerazioni dei suoi velocisti, Berardi e Sansone. La mossa paga infatti, con i biancocelesti che regalano molti palloni, sotto la costante pressione neroverde, e subiscono 3-4 ripartenze molto pericolose. Nella ripresa il cambio Keita-Onazi, con Milinkovic arretrato a interno di centrocampo, permette a Pioli di avere una squadra più tecnica e rapida nel possesso palla. Questa scelta paga, con i biancocelesti che riescono finalmente a creare azioni più concrete e manovrate, ma espone gli ospiti a numerose ripartenze emiliane, da cui poi si genererà anche il raddoppio neroverde. Verso i minuti finali del match le squadre si allungano inevitabilmente, con ritmi di gioco che crescono esponenzialmente e contropiedi che scaturiscono da una parte e dall’altra.

I PROTAGONISTI- Un Sassuolo molto positivo beneficia di una Lazio a tratti disorganizzata e confusa, specialmente nel primo tempo, ma a guidare tecnicamente i neroverdi sono Sansone e Berardi. I due esterni d’attacco confermano di essere i migliori talenti della propria squadra mettendo ripetutamente in difficoltà Lulic, Basta e non solo in fase soprattutto di contropiede. D’altro canto la Lazio, che fatica nella prima frazione, si regge su una prestazione abbastanza positiva, seppur altalenante, di Milinkovic bravo a proporsi spesso offensivamente.

IL MOMENTO- A cambiare decisamente le sorti del match è sicuramente il rigore assegnato dall’arbitro guida al settimo minuto di gioco, per un presunto fallo di Lulic ai danni di Cannavaro. Al di là del dubbio riguardante il tocco del difensore Bosniaco, con il vantaggio siglato da Berardi il Sassuolo cambia mentalità di gioco. Si chiude infatti nella propria metà campo, alzando però la pressione difensiva e, non facendo respirare gli avversari, puntando a far male in occasione delle ripartenze.

LA GIOCATA- In una giornata ricca di spettacolo e qualità, al Mapei Stadium spiccano forse le due traverse colpite da entrambe le formazioni. Subito dopo il gol di Berardi infatti Milinkovic è bravissimo ad inserirsi in area di rigore e , sfruttando il suo strapotere fisico, incorna il pallone con gran potenza e precisione. La sfera però va a colpire clamorosamente l’incrocio dei pali, negando alla Lazio il fulmineo pareggio. Nella ripresa è poi Falcinelli a far tremare la stessa traversa posta al di sotto del gremito settore ospiti, con il raddoppio neroverde però arrivato alcuni minuti più tardi.

Tabellino e pagelle:

Sassuolo-Lazio 2-1 (7′ Berardi rig.; 60′ Missiroli; 67′ Anderson)

Espulsioni: 93′ Cataldi (doppia ammonizione)

SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6; Vrsaljko 6,5, Acerbi 6,5, Cannavaro 6, Peluso 5,5; Missiroli 7, Magnanelli 6,5, Biondini 5,5 (71′ Laribi 6); Berardi 7,5 (82′ Terranova 6), Sansone 7, Falcinelli 6 (71′ Defrel 6). A disp. Pomini, Pegolo, Longhi, Ariaudo, Gazzola, Terranova, Pellegrini, Laribi, Politano, Floccari, Defrel, Floro Flores. All. Di Francesco.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti 5,5; Basta 5,5, Mauricio 5,5, Gentiletti 6, Lulic 5,5; Onazi 5 (46′ Keita 6,5), Cataldi 5,5; Candreva 6 (76′ Kishna 6), Milinkovic-Savic 6,5, Felipe Anderson 6,5; Klose 5,5 (65′ Matri 5,5). A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Hoedt, Radu, Konko, Patric, Mauri, Morrison, Keita, Kishna, Matri. All. Pioli.

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