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Ieri sera, durante Inter-Juventus, Gianluigi Buffon non ha corso tanti rischi, eccezion fatta per un tiro dalla distanza di Brozovic, terminato poi sulla traversa, sul quale il portiere della nazionale ha compiuto una grande parata. A rovinare la serata di Buffon è arrivato un problema fisico nel corso del primo tempo: scontro di gioco fortuito con Bonucci e dolore che gli ha recato fastidio per tutta la gara. Queste le parole di Buffon ai microfoni di SkySport, con il portiere che parla del suo infortunio e ipotizza un suo forfait nella gara di Champions League contro il Borussia Moenchengladbach: “Son contento di aver giocato tutta la partita, ho subito una forte contusione nel primo tempo. Se ci sarò mercoledì? Non so se riuscirò a recuperare, sono in dubbio. Contro l’Inter ho fatto 65 minuti da zoppo ed è un bel segnale, ma vedremo cosa diranno gli esami. In ogni caso abbiamo un secondo portiere fortissimo, Neto, che chiamarlo secondo vuol dire svilirlo”.

“Non dobbiamo commettere l’errore di pensare di esserci ritrovati. Siamo quattordicesimi e non va dimenticato. Il momento è buono, abbiamo ritrovato compattezza e giocatori, se troviamo anche la continuità ci confermeremo protagonisti, che non vuol dire vincere. Insomma, dovremo arrivare almeno tra le prime tre. Facendo debite proporzioni, visto che eravamo assenti, mi ha impressionato la Roma per quantità e qualità di gioco, per determinazione e rosa visto che hanno 16-17 giocatori di livello. Il Napoli con Sarri si è sistemata bene difensivamente e il gol lo fanno facilmente. Continuando così troveranno una classifica importante. Insigne a Euro 2016? Le idee le ha chiare il mister. Io sono ancora un giocatore, voglio farlo per altri due anni e mezzo ad alti livelli. Il segnale di Conte è quello di un gruppo amalgamato, con automatismi, non si possono cambiare 10-15 giocatori a convocazione”.

“Nella Juventus abbiamo giocatori che sono potenziali crack, offensivamente parlando. Questi giocatori sono molto giovani, come tutti i giovani hanno aspetti positivi e qualcosa da migliorare. In un mix tra giovani e vecchi, se noi riusciamo con atteggiamenti a farli diventare grandi ne gioveremo”.

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