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cissè

A 34 anni, e dopo un carriera condita da tanti gol ma anche tanti infortuni, dice addio al calcio giocato Djibril Cissé. L’attaccante francese classe 81’, la passata stagione in forza al Bastia, aveva firmato la scorsa estate per il Saint-Pierroise, club del Campionato reunionista . Dopo solo una presenza però è arrivato l’annuncio in diretta tv ai microfoni di Canal Plus, con evidente commozione fino alle lacrime finali: “Devo ascoltare il mio corpo. Sì, è finita. In questo momento non posso praticare il gioco del calcio ad alto livello. Ho un’operazione prevista per il mese di gennaio per una protesi all’anca”.

Termina così la carriera dell’attaccante francese, un grandissimo talento troppo spesso limitato da una serie infinita di infortuni, e qualche bizza caratteriale che gli ha impedito di effettuare il definitivo salto di qualità.

LA NOTTE DI ISTANBUL – Cresciuto tra le fila dell’Axuerre, dopo oltre 70 gol in poco più di quattro stagioni, la grande svolta della carriera arrivò nell’estate del 2004 quando l’allenatore del Liverpool Houllier sborsò 14 mln di sterline per portarlo in Premier League. Ma proprio in quella stagione arrivò il terribile infortunio alla tibia, in cui aveva rischiato seriamente la perdita della gamba. L’anno dopo però arriva il riscatto, sia personale che di squadra, con la vittoria in Champions League nell’incredibile finale di Istanbul contro il Milan, nella quale segnò uno dei decisivi calci di rigore.

TOCCATA E FUGA BIANCOCELESTE – L’Italia tornerà nella carriera di Cissè nell’estate del 2011, quando la Lazio lo preleva a titolo definitivo dal Panathinaikos per circa 6 mln di euro. Dopo una partenza sprint, e il gol all’esordio contro il Milan al Meazza, seguirono mesi di digiuno e panchine che misero fine alla sua carriera biancoceleste già a gennaio della stessa stagione.

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