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dybala juventus

Ha fatto rumore, forse più dello zero a zero casalingo con i tedeschi del Borussia Monchengladbach, l’ennesima esclusione di Paulo Dybala, gettato nella mischia solamente a gara in corso. Nei pochi minuti a disposizione, l’argentino si messo subito in mostra, animando le giocate e le idee del reparto offensivo. Inevitabili, a fine partita, le domande relative alle scelte tecniche dell’allenatore, poi non premiate dal verdetto del campo. Allegri ha incassato, per poi replicare in maniera piuttosto piccata: “avevamo bisogno di più fisicità, poi Paulo è entrato e ha fatto due-tre cose buone. Ha grandissima qualità ed è giovane, ma deve crescere perché diventerà un grande giocatore giocando diversamente dal ruolo di prima punta in cui è stato impiegato lo scorso anno – ha detto -. Al momento possiamo parlare solo in potenza e non in atto. Fin qui, e lo ammetterete insieme a me, in Serie A Dybala ha giocato solamente al Palermo, non possiamo dargli le chiavi dell’attacco della Juventus”.

Schietto e sincero, come spesso accade, ma soprattutto arrabbiato, tanto da non voler commentare in alcun modo l’operato (negativo) dell’arbitro che in più di una circostanza ha lasciato a desiderare. Discutibile la mancata espulsione di Dominguez, reo di aver arrestato (con le cattive) una chiara occasione da gol : “non ho visto le immagini e non le voglio neanche rivedere perché credo che questi due episodi stasera non dovevano condizionare il risultato finale nostro. Stasera abbiamo fatto 0-0 perché abbiamo sbagliato come è successo a Milano negli ultimi trenta metri, nella fase offensiva. E quando parlo di fase offensiva non parlo solo di quando si tira in porta. Abbiamo avuto delle occasioni per creare i presupposti per fare gol, abbiamo sbagliato e abbiamo finito la partita zero a zero. Sono arrabbiato per come sbagliamo, per come buttiamo al vento queste occasioni”.

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