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“Fiorentina sprecona e disattenta, al Franchi i gigliati lasciano punti importanti sulla strada per la qualificazione, il Lech Poznan regge il gioco dei toscani e colpisce per ben due volte nel secondo tempo con i due subentrati. Bravo e fortunato il tecnico Urban ad indovinare i cambi. Gol nel finale di Rossi che riapre il match nel recupero”

CHIAVE TATTICA Partita dai ritmi alti fin dal primo tempo, il Lech Poznan si schiera a 4 dietro e il centrocampo è sempre folto con i trequartisti che rientrano spesso e volentieri. Sousa in tutta risposta ripropone il suo marchio di fabbrica, pressing alto e gioco nello stretto quest’oggi declinato in un più puro 3-5-2, Pasqual è sempre libero a sinistra mentre Rebic si ritaglia un ruolo da laterale sulla destra; Mati Fernandez e Verdù i due cervelli della manovra viola: portano palla e dettano i tempi mentre Suarez agisce da schermo davanti alla difesa. I polacchi giocano un calcio fatto di intensità, sono sempre tutti molto uniti gli uomini di Urban che quando possono cercano di ripartire prendendo in contropiede la retroguardia dei toscani. Quando la Fiorentina va sotto, Paulo Sousa nel finale prova il tutto per tutto: 3-3-4 superoffensivo.

IL MOMENTO Intorno all’ora di gioco. Tra le file del Lech Poznan si ferma Thomalla, a quel punto si scatena il tecnico Urban che inserisce Kownachi e dopo appena un paio di minuti vede il sogno avverarsi: il neo entrato fa subito male ai viola alla sua prima incursione in area. A quel punto inizia un altro match che vede i toscani rincorrere, il destino però sembra avere tutt’altro che buone intenzioni per loro: quando manca dieci alla fine lo stesso Kownacki lascia il campo per Gajos, un cambio tattico che ripaga nuovamente il tecnico dei biancoblu. Match inchiodato e Fiorentina rimandata.

I PROTAGONISTI Tutta la retroguardia del Lech Poznan. Ottima la partita dei due centrali di Urban che hanno messo in campo tutta la propria fisicità misurandosi nell’uno contro uno con Babacar. Prova di valore di Buric, il portiere dei polacchi compie almeno due parate da “mille e una notte”. Per la Fiorentina bene Rossi, dopo un primo tempo in chiaroscuro l’americanino si risveglia nel finale quando i gigliati spingono alla ricerca del pari.

LA GIOCATA Al 94′ la Fiorentina ha l’occasione giusta per trovare l’incredibile pari: Babacar sbaglia da due passi a porta vuota su cross teso dalla destra, il senegalese impatta male il pallone colpendo di fronte alta non riuscendo quindi a schiacciare. Sarebbe stato un risultato insperato, in un certo senso liberatorio per una squadra che ha provato fino in fondo a rialzare il capo.

Tabellino Fiorentina-Lech Poznan

Fiorentina (3-5-2): Sepe 6; Tomović 5, Astori 6, Roncaglia 5,5; Pasqual 6 (68′, Bernardeschi 6), Mati Fernández 5, Mario Suárez 6 (73′, Ilicic 5,5); Verdú 5(65′, Vecino 6), Rebic 5,5, Rossi 5,5; Babacar 5. All. Sousa.

Lech Poznan (4-4-2): Burić 7; Kędziora 6, Kádár 6, Dudka 6,5, Kamiński 6; Trałka 6, Holman 5,5(68′, Haemaelaeinen sv), Tetteh 6, Lovrencsics 5,5, Formella 5; Thomalla 5 (64′, Kownacki 6,5 (78′, Gajos 6,5)). All. Urban.

Gol: Kownacki 65′, Gajos 82′, Rossi 90′

Ammoniti: Lovrencsics, Kadar

Espulsi: Rebic

IL MIGLIORE Burić: Il potente portiere dei polacchi mette a referto un match tutta personalità, ottima la sua reattività sul destro deciso di Babacar, lesto nelle uscite alte dove non disdegna mai una passerella. Voto 7

Stefano Mastini

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