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Chiellini

Il pareggio contro il Monchengladbach ha evidenziato ancora una volta le difficoltà della Juventus. Intanto, impazza la polemica per la panchina di Dybala.

 

Il pari contro il Borussia Monchengladbach non è certo da buttare, a differenza di quanto dicesse la classifica dei tedeschi nel girone di Champions: la squadra di Schubert è infatti tra le più in forma del momento, nonostante una partenza di poco blasone nelle due competizioni principali che la vedono impegnata. Ma lo scoramento dello Stadium al termine del match lascia ancora in scia un fastidioso brusio. L’occasione persa dalla Juventus non è stata solo quella di ipotecare la vittoria del girone e, dunque, la qualificazione agli ottavi di Champions League ma anche la mancata chance di dare finalmente uno strappo decisivo di continuità in un inizio di stagione più che tribolato.

Un dato è certamente confortante: la Juventus non perde da quattro gare consecutive, poiché dopo la sconfitta di Napoli sono arrivate due vittorie e due pari. Sono però consecutivi, per l’appunto, anche due pareggi a reti bianche. E se quello contro l’Inter, a San Siro, poteva risultare comprensibile, lo 0-0 di ieri ha fatto storcere il naso a molti. Da una parte la difesa finalmente registrata ai livelli di un tempo, dall’altra un attacco che pare aver perso mordente e che, in effetti, può pagare anche scelte poco illuminate di Allegri: il tecnico toscano sembra avere, almeno apparentemente, un “pregiudizio” verso un Dybala reo di essere troppo giovane per poter sostenere l’attacco bianconero. Ma ai giovani vanno dati i secchi d’acqua più pesanti da trasportare a mano per non gravare sugli anziani, e i 10′ concessi dall’ex tecnico del Milan al campioncino argentino sembrano davvero pochini in confronto al talento che sulla lunga distanza può assicurare l’ex Palermo, anche in virtù di un Mandzukic davvero fuori condizione che, anche volendo, attualmente non può assicurare il giusto apporto alla causa. La rabbia giustamente manifestata da Allegri nel post match per la mancanza di cattiveria dei suoi cozza quindi con problemi di rendimento non totalmente indipendenti dalle scelte da fare in attacco: la Juventus possiede quattro punte di livello alto, scegliere in maniera ottimale chi mandare in campo è difficile ma fondamentale per il giusto trascorrere della stagione.

Starà però soprattutto ai calciatori trovare il varco giusto al momento adatto per dare finalmente una strattonata palese ad una stagione fino ad ora sottotono, oltre che in parte sfortunata. Le qualità innegabili della rosa juventina faciliteranno il compito, cercando di capovolgere un’annata che, al di là della Supercoppa Italiana, ha regalato in questo suo principio pochissime gioie e molti dubbi ai tifosi bianconeri.

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