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Joaquin, ex esterno della Fiorentina, tornato in estate al suo vecchio amore, il Betis, è intervenuto ai microfoni del quotidiano Estadio Deportivo. Il calciatore spagnolo è ritornato con la mente anche alla sua esperienza italiana, le due stagioni in maglia viola mai dimenticate e quell’addio un po’ burrascoso e improvviso a Firenze e ai suoi tifosi. Joaquin è ritornato nuovamente sulla vicenda, spiegando la realtà dei fatti e parlando con un pizzico di rimpianto dell’ultima annata con la maglia della Fiorentina, della sfortuna che ha colpito il reparto avanzato e del nuovo corso della società viola con Paulo Sousa in panchina. Queste le dichiarazioni dell’esterno spagnolo: “A Firenze mi trovavo bene, stavo bene, non avevo nessun problema, ma sentivo che dovevo tornare a casa. Avevo bisogno di rientrare in patria, era questo ciò che provavo e sentivo dentro di me. Avevo preso da tempo questa decisione con mia moglie, eravamo d’accordo e non volevo tornare a discuterla. Durante questa estate mi sono passate in testa molte cose, tante, ma ho sempre sperato di poter tornare al Betis e fortunatamente tutto è andato bene. Il mio club ha fatto un grande sforzo per acquistarmi e la Fiorentina ha capito che era giusto lasciarmi andare. La Fiorentina non è cambiata molto come squadra rispetto a quando ci giocavo io. Adesso hanno finalmente un attaccante che sta facendo bene, a disposizione e arruolabile. Noi abbiamo fatto grandi cose, ma siamo stati sfortunati.  Ci sono mancati tanto Rossi e Gomez, gli infortuni che hanno colpito entrambi hanno rallentato anche l’evoluzione della squadra. Forse con loro avremmo potuto lottare anche per lo scudetto, eravamo gli unici a giocare un bel calcio in Italia. Spero che la Fiorentina continui così, giocando in quel modo potrà lottare per la Champions e perché no, anche per il titolo”.

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