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1993 Alla scoperta di una classe da seguire con attenzione: prendiamo in esame i migliori talenti di una fortunata generazione italiana.

 

 

AWUDU ABASS #5 ACQUA VITASNELLA CANTU’

abass

 

Ruolo: Ala piccola

Data di nascita: 27/01/1993

Città: Como

Altezza: 200cm   Peso: 100Kg

Medie stagionali: pt 11.4 da2 33.3% da3 33.3% rimb 7.3 rub 1.5 stop 1.0 ass 1.0 val 14.5

 

Ala da laboratorio. Awudu Abass sa difendere, correre e volare. Dotato di una superiore esplosività muscolare, la small forward dell’Acqua Vitasnella Cantù sfrutta le lunghe leve come armi multifunzionali per forzare l’anticipo difensivo e planare sul pitturato per aggredire il ferro. Il ragazzo sembra proprio essere il prototipo nostrano nel ruolo, uno spietato mix di predisposizione fisica e quoziente cestistico da far imbarazzo ai connazionali già affermati nella stessa sezione di campo. Non che il prodotto canturino abbia ancora bisogno di conferme dopo la sesta primavera in Lega, piuttosto l’interrogativo rimane sul potenziale ancora in serbo nelle mani di Abass. La crescita è stata esponenziale fino alla stagione corrente, con medie lievitate di pari passo alle responsabilità nel collettivo lombardo offerte al nuovo idolo del Pianella già da coach Sacripanti, fino al riconoscimento più importante con la scelta di Awudu come capitano per la passata stagione. Proprio sotto la guida di Stefano Sacripanti Abass raggiunge le migliori soddisfazioni sportive della sua giovane carriera, toccando l’apice nell’estate 2013 con la conquista dell’oro all’Europeo Under20 insieme ai compagni di classe ’93. In occasione dell’avventura estone il talento comasco viene premiato come il migliore nel ruolo, un riconoscimento alla superiorità atletica e alla straordinaria esplosività di un giovane che ancora non sembra aver dato il meglio. Figlio di una generazione essenzialmente condizionata dalla leggenda del Black Mamba, in quel momento del suo percorso cestistico Awudu Abass sente la necessità di migliorare la continuità nella soluzione perimetrale per effettuare il salto di qualità. Ci riuscirà nella stagione successiva al trionfo continentale: aumentando responsabilità e consapevolezza incrementano di conseguenza le percentuali dall’arco passando da 12/36 da 3pt nella stagione 2013/2014 a 24/77 del 2014/2015, continuando a mantenere un rendimento elevato nella propria metà di campo per confermarsi uno dei migliori difensori tra gli omologhi. Ora Abass è un giocatore in crescita anche nella metà offensiva, con la possibilità di migliorare addirittura nel parametro delle assistenze, ipotesi direttamente proporzionale alla capacità con la quale riuscirà a monopolizzare le attenzioni delle difese avversarie per liberare i compagni al tiro (vedi Heslip). Il #5 di Cantù è ad oggi un fattore da non sottovalutare nella Lega e mettendo da parte i sogni d’oltreoceano, per continuare a sviluppare la produttività offensiva, potrebbe far ricredere anche i più scettici.

 

 

AMEDEO DELLA VALLE #8 GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Ruolo: Guardia

Data di nascita: 11/04/1993

Città: Alba

Altezza: 194cm   Peso: 86kg

Medie stagionali: pt 13.9 da2 29.4% da3 54.6% rub 2.5 ass 1.5 val 12.5

 

Parte tutto da quel viso. Sembra ormai un clichè quell’ironia, neanche troppo velata, con la quale spesso si sorride in riferimento alla fisionomia e alle movenze di Amedeo. La FacciaCattiva delle finali scudetto dello scorso anno è la sintesi caratteriale di un ragazzo che, nonostante la mimica da personaggio d’animazione, sembra in grado di accendersi in una frazione di secondo innescato dal sacro fuoco del Basket. In effetti osservarlo giocare è uno spasso per molti anche in virtù di questa caratteristica, propria ai grandi talenti dell’arte cestistica, di riuscire a trovare uno stimolo anche nelle fasi meno avvincenti di gara per cercare di forzare la pressione difensiva o tentare la frustata estemporanea dal perimetro. Il figlio d’arte nasce per giocare alla Pallacanestro ma per farsi apprezzare in patria ha bisogno, come altri della sua generazione, di rafforzare e completare la sua formazione nel magnifico ateneo della NCAA. L’esperienza è servita a regalare all’Italia un ragazzo pronto a conquistare in pochi mesi il titolo europeo Under20, accompagnato dal trofeo individuale per l’MVP della competizione. Della Valle decide così di rientrare nel vecchio continente dalla porta principale avviando la sua carriera da Pro per sposare uno dei progetti più interessanti dell’A1, quella Reggio dal carattere tutto italiano che gli regalerà la maglia e la fiducia guadagnata nei due anni di franchigia collegiale. A dir la verità inizialmente il talento piemontese ha trovato difficoltà a farsi largo per quella maglia, costantemente bersagliato da fastidi fisici e critiche dei detrattori, impiegando una stagione intera per ritagliarsi una posizione valida nel ranking reggiano. Se la bomba dalla lunga e gli attributi da veterano facciano incontestabilmente parte del bagaglio cestistico di Amedeo, la rapidità di gambe sembra essere stata, per sua stessa ammissione, uno dei suoi punti deboli. Ci ha lavorato su nel periodo americano, concentrandosi sulla marcatura di avversari dalle capacità atletiche superiori e sviluppando una maggiore reattività muscolare per completare il suo gioco. Oggi riesce ad avere quell’intensità difensiva in scippi per lanciarsi in campo aperto, figurando tra i top per recuperi difensivi (2.5 accanto a David Logan). Le attese per questa nuova stagione sono elevate e Della Valle non sembra aver intenzione di disattenderle; collezionando prestazioni di livello si è confermato tra i migliori arcierci da perimetro (12/22 da3). La convocazione per l’Eurobasket al fianco dei quattro americani nella passata estate è stata l’ultima consacrazione ad uno dei migliori prospetti nostrani, per continuare a coltivare il sogno, neanche troppo eretico, di raggiungere un giorno quei straordinari compagni Azzurri.

 

 

MICHELE RUZZIER #11 UMANA REYER VENEZIA

 

Ruolo: Playmaker

Data di nascita: 09/02/1993

Città: Trieste

Altezza: 183cm   Peso:80kg

Medie stagionali: 2.5 pt 28.6% da2 25.0 da3 1.6 rim 1.3 rub 3.3 ass 5.5 val

 

Razionale e poco appariscente Michele Ruzzier è sicuramente il prodotto meno mediatico della classe ’93. In verità osservando il play triestino si riconosce talento e carattere da vendere, parola di Boscia. Come per Amedeo Della Valle il percorso inizia anche nel suo caso dal basso della Legadue, ma il passaggio dalla serie cadetta per Ruzzier avviene senza terzi passaggi. Venezia lo accoglie dopo la salvezza, regalata dal Ruz alla sua Trieste, per affiancarlo da subito ai campioni di un roster da vertice di regular season, e il ragazzo non sfigura. Alla prima stagione ha di fronte a sé professionisti del calibro di Goss e Stone dai quali c’è molto da apprendere e nonostante il minutaggio sia giustamente centellinato le sue caratteristiche da direttore d’orchestra affiorano in tutta la loro nitidezza: non soltanto un ottimo palleggiatore che ama distribuire assists per i compagni, ma anche una spiccata personalità incisiva e un’intensità costante su entrambe le metà del parquet. In questa generazione particolarmente carente nel ruolo Michele Ruzzier rappresenta un patrimonio per la realtà Azzurra, da osservare e coltivare con attenzione, quando ad affiancare tecnica e atletismo risulta necessario inserire un geometra dal carattere solido. A differenza dei coetanei di cui sopra infatti l’11 in maglia orogranata non eccelle nei ranking e classifiche per specialità, registrando un rendimento statistico normale, senza indici eccellenti. Basta osservarlo. In questo primo scorcio stagionale qualcosa si è intravisto anche se le necessità di un collettivo come quello della Reyer impongono risultati, garanzie e continuità, quindi difficile ricavare minutaggio a scapito di omologhi come Mike Green. La stagione è comunque lunga e con l’opportunità dell’Eurocup di possibilità per Ruzzier ce ne saranno per mettersi in mostra, senza fretta.