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ROSSI E DONADONI

Cosa ci fanno Roberto Donadoni e Delio Rossi seduti allo stesso tavolo? I due sono stati immortalati da un tifoso mentre erano intenti a cenare in un Hotel di Casalecchio.
L’ex allenatore del Parma, a Bologna da meno di una settimana, ha pensato che nessuno meglio del predecessore Delio Rossi lo potesse ragguagliare sulla situazione in casa rossoblu. Una rarità, se si pensa alla poca cordialità con cui si concludono il 90% dei rapporti di lavoro tra allenatori e presidenti, ma soprattutto se si pensa alla sicumera che rende ogni tecnico convinto di sapere di calcio più di ogni altro collega.
Di certo non si vedono tutti i giorni un allenatore esonerato ed il suo successore seduti allo stesso tavolo poche ore dopo il cambio di panchina. Un grande atto di umiltà da parte di Donadoni, che prima di stravolgere il Bologna chiede consiglio a chi la squadra l’ha seguita fino a quel momento, e un grande gesto da parte di Delio Rossi che dimostra di avere a cuore la causa del Bologna e di voler dare un ultimo contributo prima che la sua strada e quella del club si separino definitivamente.
Donadoni ha chiesto a Rossi delle condizioni della rosa, avendo in mente un cambio di modulo per cercare di sfruttare al meglio il potenziale offensivo della squadra. Già a partire dalla prossima partita contro l’Atalanta, l’idea del tecnico bergamasco è quella di passare al 3-5-2, un modulo che favorirebbe l’inserimento dei centrocampisti e di conseguenza che aumenterebbe i rifornimenti per Mattia Destro, bisognoso di sbloccarsi dopo un avvio di stagione da dimenticare. Potrebbe trattarsi anche di un 3-5-1-1, con Mounier libero di cercasi una posizione in campo sfruttando il lavoro dell’ex centravanti della Roma.

La probabile formazione contro l’Atalanta:

Bologna (3-5-1-1) : Mirante; Ferrari, Gastaldello, Rossettini; Rizzo, Donsah, Diawara, Giaccherini, Masina; Mounier; Destro.
All. Donadoni

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