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Il Chelsea esce sconfitto anche contro il Liverpool e, probabilmente, il secondo stint di José Mourinho a Stamford Bridge potrebbe essersi addirittura concluso.

 

La sconfitta casalinga nel big match dell’undicesima giornata di Premier League contro il Liverpool getta il Chelsea nel baratro più totale: i Blues si trovano a ridosso della zona retrocessione e rischiano addirittura di essere risucchiati tra le peggiori tre della classifica inglese. Un momento terribile quello del Chelsea, che si ritrova con un numero di sconfitte che si fa preoccupante e la peggior difesa del campionato: i campioni d’Inghilterra in carica hanno infatti incassato ben 22 gol, al pari delle decisamente meno blasonate Bournemouth e Newcastle. E ora la testa pronta a cadere sembra essere quella dell’intoccabile Mou.

Lo Special One rischia seriamente di essere al canto del cigno con il club londinese: già nella conferenza pre match Mourinho aveva manifestato tutta la sua insofferenza e insicurezza attaccando i giornalisti sulla presunta chiacchierata “di avvertimento” del Patron Roman Abramovich, nel quale pare si sia insinuato molto più di un dubbio sull’esonero di un tecnico che da inizio stagione non ne ha presa una giusta: sconfitta in Community Shield contro l’Arsenal, eliminazione in Capital One Cup contro una squadra di serie minore, cammino non esaltante in Champions League ma, soprattutto, dei risultati tremendi in campionato, nel quale il Chelsea ha vinto appena tre volte. Nonostante la conferma di una squadra molto forte e l’arrivo di un paio di innesti di qualità, Mourinho sembra aver perso totalmente il controllo della sua creatura: tra possibili ma non confermate rivolte di spogliatoio, dichiarazioni sempre provocatorie e risultati deficitari, il destino di Mourinho sembra davvero appeso ad un filo.

Una situazione, ovviamente, inattesa sia per squadra e tifosi ma anche per lo stesso Mou, in quella che forse è la peggior partenza di stagione mai vissuta dal tecnico portoghese. C’è anche da dire che, ormai, in Inghilterra il personaggio messo in scena da Mourinho sembra aver stancato ed anche i suoi arcinemici, come Wenger e Pellegrini, sembrano aver preso le misure sul campo. Ironia della sorte, peraltro, ancora una volta potrebbe essere Jurgen Klopp il tecnico decisivo in negativo per le sorti di Mourinho: già con l’eliminazione rumorosa dello “Special” Real Madrid con il suo Dortmund, in virtù di un pesantissimo 4-1 al Signal Iduna Park, l’allenatore ex Mainz aveva posto le basi per l’allontanamento dalle Merengues. Oggi Mourinho ha resuscitato anche un Liverpool in versione zombie, tanto per ricollegarci ad Halloween, che era reduce da tre pareggi di fila tra Premier ed Europa League e che non vinceva in campionato da tre turni. Così, per il tecnico del Chelsea potrebbe essere arrivata la notte delle streghe, nonostante il supporto mostrato anche oggi dai tifosi nei suoi confronti: dolcetto o scherzetto? Abramovich ci pensa. Da Special One a Disaster One: lo stellone di Mourinho rischia ormai di finire…in zucca.

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