SHARE

Soccer; Serie A; Roma-Inter

“O si vince o si muore”: questo l’imperativo che da 3 stagioni vige sul big-match Inter-Roma, con l’ultimo pareggio tra le due formazioni che risale infatti al 17 settembre 2011 (0 a 0). Mancini e Garcia stavolta si affrontano da prime della classe, con la Roma a 23 punti e l’Inter a 21. I giallorossi però, seppur sottotono in Champions League, hanno dimostrato fino ad ora di saper esprimere un gioco nettamente migliore o quantomeno più qualitativo rispetto a quello dei nerazzurri. Jovetic e compagni infatti hanno segnato addirittura meno di 10 reti, mentre sono già ben 25 quelle romane. Una sfida che quindi potrebbe vedere la Roma pressare ed attaccare gli avversari grazie anche a un Dzeko finalmente tornato operativo, seppur più uomo-squadra che goleador. Mancini dovrà invece fare a meno di Felipe Melo, puntando quindi su Medel, Brozovic e Guarin.

Inter-Roma, probabili formazioni:

Inter (4-3-2-1): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Guarin,Medel, Brozovic; Perisic, Jovetic; Icardi. All.: Mancini

Squalificati: Melo

Indisponibili: Vidic, D’Ambrosio

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Salah, Dzeko, Gervinho. All.: Garcia

Squalificati:

Indisponibili: Strootman, Keita, Totti

LE PAROLE DI MANCINI- “La partita di domani non sarà decisiva, ma sarà importante solo perché noi siamo secondi e loro primi in classifica. La vittoria non ci darebbe autostima, perché noi già ce l’abbiamo. Credo che la Roma insieme al Napoli è una delle squadre favorite per la vittoria finale dello Scudetto, visto anche il loro organico. La Juventus? Può sicuramente rientrare nella lotta. Con Jovetic, Mauro deve trovare l’intesa, ma purtroppo hanno giocato anche poche gare insieme ed è chiaro che ci possano essere delle difficoltà. E’ vero che se i palloni non arrivano bisogna essere bravi ad andare a cercarseli. Molto spesso gli attaccanti cercano scuse quando non segnano ma è del tutto normale: anche io lo facevo. Nella Roma ci sono giocatori veloci come Iago Falque, Gervinho e Salah al quale non dobbiamo lasciare spazi, perché in qualsiasi momento possono punirci. Poi c’è anche EdinDzeko che credo alla fine della stagione segnerà almeno 15 reti. Noi ce la giocheremo e voglio che la mia squadra giochi bene tutti e 90 minuti, come abbiamo fatto in altre partite. Potrei anche non chiedere nulla ai ragazzi, ma è proprio in questi casi che la concentrazione è al massimo: contro il Bologna è mancata per 45 minuti e questo non deve accadere”.

LE PAROLE DI GARCIA- “E’ vero che questa somiglia un po’ alla vigilia della Fiorentina, è una gara di alto livello, anche i numeri confermano questo. Non cambia il nostro atteggiamento, giochiamo sempre per vincere, l’obiettivo è allungare la nostra striscia. Partita esaltante, ci alleniamo ogni giorno per giocare partite così. Mancini è un grande allenatore, ha anche vinto in Inghilterra. Inter favorita per lo scudetto? Non sono bravo in questo gioco, vedremo alla fine della stagione. Maicon è migliorato tanto, non solo durante le partite. Maicon è un grande campione e l’ha dimostrato contro l’Udinese, non è un problema giocare 3 giorni dopo, lo sarebbe giocarne tante di fila. La cosa molto più importante è che sappiamo che lui può darci una grande mano, mi è piaciuto tanto il suo lavoro difensivo, non parlo del piano offensivo perché l’abbiamo visto tutti, è la sua forza. Con Maicon così è un “plus” per la squadra. Può sembrare un vantaggio (aver giocato un giorno prima dell’Inter ndr.) ma alla fine hanno giocato in 10 una parte della gara. Noi 2-0 dopo 10′ e abbiamo potuto gestire i giocatori sul campo”.

SHARE