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juventus torino

Il Torino è davanti in classifica (15 punti a 12) ai suoi storici rivali bianconeri e ciò non succedeva dalla stagione 1993/94: un motivo in più per rendere questo derby della Mole ancor più interessante e spettacolare. Allegri ha rimediato un’altra brutta figura a Reggio Emilia, tale da far infuriare anche un senatore come Buffon, e arriva a questo match con la pressione che contraddistingue questo inizio di stagione negativamente sorprendente. Con Chiellini espulso quindi a guidare la difesa della Juventus, oltre a Bonucci e Barzagli dovrebbe essere Rugani,in ombra fino ad ora e con una grande chance per dimostrare tutto il suo valore. Per Ventura invece i dubbi sono pochi, vista la rosa che finalmente comincia a delinearsi nelle varie gerarchie e vari infortuni che obbligano le scelte, con il solito tandem però tra Belotti e Maxi Lopez.

Juventus-Torino, probabili formazioni:

Juventus (4-3-3): Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani, Evra; Khedira, Marchisio,Pogba, Cuadrado, Dybala, Morata. All.: Allegri

Squalificati: Chiellini

Indisponibili: Lichtsteiner, Pereyra, Asamoah

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Zappacosta, Benassi, Vives, Baselli, Bruno Peres; Maxi Lopez, Quagliarella. All.: Ventura

Squalificati: –

Indisponibili: Farnerud, Maksimovic, Avelar, Jansson, Obi, Gazzi

LE PAROLE DI ALLEGRI: “Domani è un derby, non ci sono favoriti. Gli ultimi due derby sono stati belli e lo saranno di nuovo. Da dove si riparte? Le certezze devono essere quelle delle partite precedenti. La sconfitta di mercoledì è stata inaspettata per tutti. Punto sugli acciaccati. Perché i tifosi in campo? Marchisio e Caceres stanno bene e sono convocati. I tifosi avevano il piacere di fare un saluto alla squadra e ci volevano far sentire la loro vicinanza. Cosa c’è dietro le parole di Buffon e Evra? C’è un pensiero. Bisogna affrontare il momento in maniera responsabile. Bisogno di ricucire? Non c’è da ricompattare niente. Facciamo però 2-3 partite e ricadiamo nell’errore. Mercoledì abbiamo giocato bene a livello difensivo ma non bene nel primo tempo. È un andamento anomalo quello della squadra adesso. Chi ha perso di più tra Juve e Toro questa estate? Ne sono andati via di importanti e ne sono arrivati altri. Giocare col Toro è sempre difficile. Panchina in bilico? Un allenatore quando mancano i risultati è il primo chiamato in causa. Bisogna trovare una quadra sui risultati. Con tutta la squadra ci sarà più possibilità di variare la formazione e mettere competitività in campo”. Che Toro mi aspetto? Mi aspetto il solito Torino. Abbassano molto i ritmi della partita anche quando prendono gol. È più importante per noi che per loro a livello di classifica. La Juve ora deve risalire in classifica e pensiamo a gara dopo gara e poi c’è il passaggio agli ottavi di Champions. Poi entrerà la Coppa Italia.

 

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